domenica 31 luglio 2011

the end

l'ultimo giorno arriva sempre
a volte lentamente
a volte il tempo invece vola
ma prima o poi ..ci siamo
ultimo giorno
valigia ancora da fare..mille cose in giro..mille cose da organizzare...

ma prima o poi si riesce a sistemare tutto..si chiude la valigia (inconsapevole del fatto che avrei dovuto pagare 100 dollari per peso eccessivo..no comment)
si prepara l'ultima cena
che detta così porta un po' rogna
ed eravamo pure in 13...
infatti.. temporale e black out hanno allietato la serata.. ma è stata anche l'occasione per l'ultima vera americanata di questi 6 mesi fuori dalle righe : falò, hot dog e mushmellows. Praticamente come essere in campeggio ..ma il tutto nel portico davanti a casa.

E ora
ora prendo questa parentesi e chiudo questi sei mesi. Li chiudo in questa parentesi, in attesa di capire cosa e quanto importare nella mia vera vita. Li chiudo in questo blog. Li chiudo in ricordi canzoni e immagini. Li chiudo in risate lacrime euforia e paura. Ma li chiudo.

fine

venerdì 29 luglio 2011

cose

io e la mia incredibile capacità di accumulare cose che poi non riesco a buttare
e che ora sono qui davanti a me, ammonticchiate su quello che credo sia un comodino
e lo so devo fare cuore duro e buttare tutto
perchè la valigia l'ho chiusa a malapena...e ancora ci devo mettere il beauty...e alcuni vestiti che ho in giro..
mi guardano
una lattina della Summer Solstice vuota..
i biglietti delle partite di baseball
le mappe del campus
la tessera dei caffè al bar
il cucchiaio del JoeVanGogh, il bar dove fanno l'espresso buono
il tappo del frappè preso al dirve through come nei film
il sacchetto della CocaCola
gli scontrini di Mad Hatter..tutti uguali..11.52 dollari... frenchtoast e caffè
il sottobicchiere della dogfish
il volantino della UNC
i biglietti dei concerti del mercoledì sera ai Sarah Gardens
la conchiglia enorme raccolta con mamma..usata come porta monete, per la collezione di quarters mai completata..e ora..dove li metto?

ed è così stupido..proiettarsi nell cose..perchè quello che rimane rimane sempre al di là delle cose in sè. Quello che rimane rimane dentro
io
e la mia capacità di farmi lasciare segni indelebili dentro

giovedì 28 luglio 2011

Backup

eccoci
ci siamo praticamente
sto facendo l'ultimo backup (viste le ultime vicissitudini ne sono diventata maniaca)
domani ultimo giorno da visiting Scholar presso la Duke University
domani sera cena nel miglior ristorante di Durham (?)
Sabato sera Spaghettata
domenica mattina Aereo
domenica sera NY

ci siamo
ben due giorni di festeggiamenti per la mia partenza
dicono che non vedono l'ora
sarà perchè gli ho sciolto due coperchi di pentole
sarà perchè ho sempre da ridire su ogni cosa che dicono
sarà perchè scoppio a ridere e vado avanti mezz'ora quando dicono la parola Smurf (puffo nb)
sarà perchè mi lamento sempre quando al bar dobbiamo ordinare una birra e c'è troppa troppa scelta
ma allo stesso tempo
quando gli ricapita?
la colazione in veranda con espresso e pancakes
la pastasciutta cotta in maniera decente
una che ride solo perchè trova che SMURF sia un modo assurdo di chiamare i puffi
una che si diverte anche quando perde
che non se la mena quando le dicono che parla come super Mario bros (che cmq poi non è vero)
che ordina birre a caso e fa sempre finta che siano buonissime..tranne quella che sa di caffè e vaniglia..quella no faceva davvero schifo
che puoi portarla a mangiare nella peggio bettola messicana e ne uscirà vincitrice

la verità..è che non gli ricapiterà mai più...per fortuna

martedì 26 luglio 2011

dubbio

..allora..mentre scrivevo il post, il mio conquilino ha chiamato un ristorante e prenotato per la mia cena di addio per venerdì sera.. che faccio glielo dico che in realtà parto domenica?

cervello in evaporazione

l'ho già scritto/detto che fa caldo? sicuramente si..ma sicuramente non ho reso bene l'idea..
fa caldo
molto caldo
il caldo che si vede nei film..con l'aria umida e pesante che rende difficile ogni passo..e tutti si muovono piano..e anche i rumori sembrano ovattati tranne il suono assordante delle cicale. Caldo che si suda anche stando fermi..e non si puo' stare all'aria aperta perchè tutto scotta. Caldo che bere non serve a niente..ma se non bevi ti disidrati e stai malissimo. L'ho imparato a mie spese questa domenica.. 42° e il mio corpo ha dichiarato forfait. Ma sto bene. Sono anche riuscita a non svenire.. credo mi abbia tenuto in piedi il terrore di venire portata in ospedale e dovermi ricordare dove ho messo i fogli dell'assicurazione etc etc.
Ma sto bene
io sto bene

però il caldo da alla testa
oggi nella mailing list degli studenti della duke è comparso questo annuncio :

Hi all, 

I am selling the Colosseum, but without gladiators. 
Sorry about that. I just repaired it in June. 
More pictures if you want. First called, first served. 
Please call me only if you are interested.
Thanks a lot for your interest.

0039 - 06 - 3424648239

Julius Ceasar


Ma io mi dico.. già è difficile essere italiani all'estero.. è difficile spiegare i perchè e i percome della politica italiana, impossibile spiegare come sia possibile che il capo must-have della stagione estiva siano un paio di mutande con scritto bunga-bunga-dance, impossibile contrastare i luoghi comuni che ci accompagnano.... ma io ci ho provato. Mi ci sono davvero impegnata... e ho tirato fuori il meglio e il peggio della mia italianità, col risultato che anche qui non ho capito perchè ma mi chiamano 'la svizzera' ... ma ci ho provato giuro.
Certo che però se poi uno sbrocca e manda queste mail...come ci difendiamo??

Ma c'è chi sta peggio
risposta inviata mezz'ora dopo

"Really??? I'll take it! 
Cleopatra"


fa decisamente troppo caldo


lunedì 18 luglio 2011

To do list

un mese fa circa, seduta al bancone di un bar con i miei nuovi conquilini, ho stilato una lista delle cose che volevo fare prima di partire. Si trattava per lo più di luoghi in cui andare a mangiare, ovviamente...
Ho rotto loro talmente tanto le scatole che alla fine le ho fatte quasi tutte... 
soprattutto, avevo giurato che non sarei partita se non mi avessero portato a mangiare il vero Barbeque del North Carolina. c'è da fare una premessa...per bbq non si intende assolutamente quello a cui pensiamo subito tutti..ovvero carne alla griglia...no...o meglio si, ma poi in realtà non è come te la aspetti.
e devo dirlo
E' delizioso
mi hanno portato da Allen and Son che è praticamente un'istituzione
e dopo cena mi hanno portato nel posto più bello dove sono stata..escludendo gli outerbanks..diciamo il posto più bello non sul mare dove sono stata : Maple view Farm

E' una calda sera d'estate. Calda e afosa. Calda che ci sono 30 gradi. Afosa che tutti si muovono piano e l'aria è immobile. C'è un grande prato di granoturco, illuminato solo dalle lucciole..e il silenzio è rotto dalle risate dei bambini che corrono e saltano sui covoni di fieno. C'è una fattoria. con la veranda in legno. Una lunga veranda..con una fila di sedie a dondolo rivolte verso il campo di grano..e mentre il sole tramonta..la gente gusta il gelato fatto di vero latte..dondolando sulla sedia..
certi momenti sono talmente belli che non vale nemmeno la pena tentare di fare una foto. Non renderebbe. e poi c'è il fatto che queste persone con cui hai condiviso due mesi della tua vita..queste persone a cui hai veramente rotto le scatole all'inverosimile, queste persone così diverse da tutte le persone che conosci, queste persone che metà delle volte non capisci quello che dicono, queste persone che hai tanto criticato perchè non sanno mantenere dei rapporti umani... beh loro.. ti portano in un posto così bello..e allora..qualcosa di te in fondo in fondo lo hanno capito

venerdì 15 luglio 2011

mnt

separo i tuorli dagli albumi e come un pugno mi colpisce il ricordo di te che mi insegni questo gesto
torni sempre
prima o poi
ci sei sempre
anche se non abbiamo fatto in tempo a condividere molto..sicuramente non abbastanza..sicuramente ormai io e te non ci conosciamo più
eppure
sei ancora l'unica persona a cui vorrei raccontare certe cose
sei ancora l'unica persona con cui vorrei condividere certe riflessioni
che invece tengo per me

chissà cosa mi diresti ora, se fossimo separati solo da un oceano

lunedì 11 luglio 2011

domenica?lasagne

ci sono gesti profumi e sapori che ci segnano sin da piccoli... e sono quei gesti profumi e sapori di cui abbiamo bisogno per sentirci a casa..almeno spiritualmente. Dopo 5 mesi in questa terra straniera, ancora tutto è troppo diverso e incomprensibile..ancora cammino per strada e non mi sento nessuno..non mi sento io..mi sembra di vedermi dall'esterno, vivere una parentesi che in realtà non è parte della mia vita perchè niente qui è parte della mia vita. Nemmeno io stessa lo sono. 
Ma ci si puo' provare.

In questo ultimo mese si ho deciso di provarci. A essere ME. A essere come sono io quando sono nella mia vita. Non è facile...bisogna farsi scivolare addosso tante differenze, tanta freddezza e indifferenza che anche se non intenzionale beh a volte ti fa proprio rimanere di merda...ma poi gli sforzi prima o poi vengono ripagati. 
Quando puoi scherzosamente dare una pacca sulla spalla a uno che non si scosta. Quando puoi abbracciare il tuo conquilino per una foto. Quando vinci a beerpong e cercano di farti perdere. Quando ti prendono in giro per come pronunci le parole. Quando inspiegabilmente qualcuno dal nulla ti dice ' You're not a real italian..you seem more swiss' ... e improvvisamente ti senti di nuovo un po' te stessa. Quando ridi. E ti diverti. 
E anche se organizzare una serata di giochi significa mandare 20 messaggi, non ricevere nemmeno una risposta, aspettare la gente per le 9... e i primi si presentano come se niente fosse alle 10.30 ... se ti fai scivolare tutto questo addosso. Poi è fatta. Poi è divertente.

E io non sono io senza lasagne
domenica quindi.. pranzo Italiano...con lasagne e polpettone. Chef per caso (e per scelta suicida) : io, Lau e Fabri. Ospiti....vari ed eventuali.
come al solito, messaggi inviati almeno 15 ...risposte ricevute 0. Numero di ospiti più o meno previsti...variabile tra 6 e 13 ....
ma non bisogna farci caso
nemmeno quando il tuo conqulino sbuca dalla camera da letto alle 12.15 dicendo che aveva capito che si sarebbe fatta una cena
nemmeno quando alle 13 ricevi un messaggio con scritto 'sorry.late.' e stop. giuro.....
no..non devi farci caso.
Se sopravvivi. Se tutto questo fai finta che non succeda...poi alla fine ti ritrovi al tavolo con tre americani, una peruviana e un costaricano... e si chiacchera di tutto e di niente.. ci si prende in giro con battute più o meno felici.. si scherza e si ride fino alle3 del pomeriggio...

e anche qui
in North Carolina
con 35 gradi e un'umidità tale che gli insetti rinunciano a volare e camminano
con la sedia a dondolo in veranda
e gli scoiattoli in giardino
anche qui
se la domenica mattina faccio colazione con caffèlatte e intanto dalla cucina arriva il profumo di ragù
io sono io

lunedì 4 luglio 2011

quello che i libri di cucina non dicono

...quello che i libri di cucina non dicono è che se non sei a casa tua, con i tuoi strumenti, i tuoi ingrdienti e la tua famiglia...non devi nemmeno provare a metterti a fare un dolce. E soprattutto..non un tiramisù.
Quello che i libri di cucina non dicono è che i savoiardi non esistono oltre oceano..anzi peggio...qui ti dicono che esistono e che si chiamano ladyfinger (zero maschilisimo) , ma dopo che giri per 5 diversi supermercati senza trovarli e ricevendo occhiate strane ad ogni domanda...alla fine li trovi...e non sono nemmeno lontanamente simili ai savoiardi.
Quello che i libri di cucina non dicono è che misurare 120gr di zucchero in cups è impossibile... perchè 1/3 cup sono 67 grammi...1/4 cup sono 50 grammi e due cucchiai sono 25 gr ... quindi...o hai tempo di metterti a fare uno di quei giochini da settimana enigmistica e travasi cup da un contenitore all'altro fino ad arrivare a 120 grammi...oppure vai a occhio
Quello che i libri di cucina non dicono è che il cacao solo cacao non lo troverai mai in un paese dove tutto è già per forza come minimo zuccherato e comunque arricchito di chissà quali sostanze
Quello che i libri di cucina non dicono è che montare a neve gli albumi di uova geneticamente modificate mentre la temperatura dell'ambiente sfiora i 40 gradi  e SENZA frullino elettrico ti farà rispuntare l'ernia al disco che ti sembrava fosse passata..e devi rifarti la doccia
e se nel mezzo di tutto questo il tuo conquilino decide che il 4 luglio è il giorno giusto per fare le grandi pulizie in casa e decide di iniziare proprio dalla cucina... beh quello che i libri di cucina non dicono è che se alla fine riesci a finire il tiramisù senza uccidere nessuno...sei davvero brava

sabato 2 luglio 2011

piccole soddisfazioni quotidiane

solo un breve brevissimo post
per condividere la soddisfazione di tanto lavoro ;)

Servizio TG3

(non dovete guardarlo tutto...dal minuto 7 ;)   )

giovedì 30 giugno 2011

Boggle

Boggle è il nome americano del gioco 'Il Paroliere'. In realtà è il VERO nome, perchè è stato inventato proprio da un americano.... ma si...quel gioco con i dadi con sopra le lettere...dentro ad una scatola...che la parte più divertente è mischiare i dadi facendo più rumore possibile..e poi bisogna trovare quante più parole possibile utilizzando le lettere...tutti ci hanno giocato almeno una volta.

L'altro ieri serata temporalesca..cosa che ha colto di sorpresa un po' tutti perchè sono settimane che non si vede una goccia d'acqua e la temperatura è costantemente sopra i 35 gradi..ma sapendo che LL (non scrivo il nome intero perchè sta diventando peggio del Mago T... )era in arrivo negli USA e anzi, a qualche stato di distanza da qui...beh io ci avrei scommesso che avrebbe piovuto...
Comunque
Serata di temporale dicevamo
E visto che mi sono auto eletta salvatrice della vita sociale degli studenti della Duke, ho organizzato una serata di giochi ;) unico gioco disponibile trovato in casa Boggle.
Attorno al tavolo c'eravamo io, Diego (Costa Rica), Chris (Baltimora) e Jack (San Francisco)... ora... giustamente...considerando che siamo tutti più che maggiorenni anzi più che 25enni direi, che metà dei presenti non parla inglese e quindi conosce meno parole e che l'obiettivo della serata era semplicemente evitare di guardare programmi tv improponibili sul computer...secondo voi....era così importante stabilire i punteggi?
Ma qui è così. Cioè ora non voglio generalizzare a tutti gli USA, ma Diego mi ha raccontato che anche lui ha notato questa cosa per lo meno da quando è alla Duke. Sono tutti stra-competitivi. Anche tra di loro. Cioè anche tra amici. Ma cose che tipo prima di un esame si fanno delle domande difficili apposta per mandarsi nel pallone a vicenda.. cose così. E infatti Diego non voleva giocare... e io che gli dico ' Ma no dai sarà divertente scusa FIGURATI se se la menano giocando al paroliere'

odio sbagliarmi
e si che giocando spesso con chiara io un po' alla competitività degli altri sono allenata...
ma..

a parte che scrivono lettere messe in un ordine a caso perchè non si sa mai, magari è una parola...che già secondo me non è valido...cioè o sai il significato della parola oppure non è che perchè hai fortuna e azzecchi l'ordine giusto allora sei forte. Mica stiamo giocando a master mind.
a parte che secondo me non è valido che per ogni parola, basta aggiungere la s in fondo e per loro è un'altra parola...singolari e plurali non possono valere in questa lingua
a parte che se anche sul foglietto la scrivo sbagliata (tipo boh invertendo una e e una i) , ma sui dadi la parola c'era è inutile che fai una scenata e mi togli i punti perchè brutto scemo hai scritto 50 parole io ne ho scritte 6 cosa ti cambia
a parte che è inutile che quando tocca a te leggere le tue parole le leggi tutte veloce che a me sembrano tutte uguali e in effetti lo sono cambia solo la vocale in mezzo
a parte che dovrebbe esserci una regola per cui le parole dovrebbero avere almeno 4 lettere se no dai che parola è
a parte che LIEU è una parola francese..che poi voi la usiate anche in inglese come anche noi in italiano mi sta bene, ma è una parola francese e quindi secondo me non è valida
a parte che le abbreviazioni non sono parole, sono abbreviazioni e non è colpa mia se nemmeno a voi piace la vostra lingua ma rimane il fatto che le parole e le abbreviazioni sono due cose diverse
a parte che è inutile che fai la mossa di controllare le parole sul dizionario dell'iphone perchè vuoi dimostrare che vinci in maniera corretta

a parte tutto questo
per me la partita è finita nel momento stesso in cui io ho trovato la parola DIEL
e gli americani : ah no non esiste
come non esiste
10 anni di studi universitari sulle DIEL VERTICAL MIGRATION dello zooplankton e ora mi dici che non esiste? ecco bravo accendi l'iphone e controlla
AAAAAAAAAAAAAAAAa AVEVO RAGIONE IO EH ?

..peccato non siano mai uscite le lettere C F U K ..... (non le metto in ordine per non essere volgare)

domenica 26 giugno 2011

Tour de Fat

negli ultimi dieci anni il fenomeno delle birrerie locali-organiche-artigianali etc etc è esploso negli usa. Andare a bere una birra al pub è impegnativo quasi quanto dare l'esame di maturità...
alla fine io ovviamente ne prendo sempre una a caso..quasi sempre in base al nome.. e finisce sempre che prendo la Dogfish ad esempio :)
tra tutte le migliaia di birre che esistono ormai negli USA , una molto famosa è la New Belgium...che ogni anno organizza il tour de Fat! e nel 2011..per la prima volta nella storia della North Carolina, il Tour de Fat ha fatto tappa a Durham :)
Si tratta praticamente di un mix tra festa della birra e festa delle bici... il tutto inizia con una megaparata in bici in giro per la città. Io ovviamente, dopo aver scoperto che la parata passava esattamente davanti a casa mia, mi sono solo preoccupata di prepararmi la colazione nella veranda e mi sono goduta lo spettacolo :





... in assoluto il migliore cmq era lui ...

 ...un papà super organizzato con tanto di carrello per portare la sua bimba..peccato che la bimba voleva assolutamente pedalare lei sulla sua bici..quindi questo pover uomo si è fatto tutta Durham con carrello vuoto dietro, e tenendo per mano la bimba di fianco a lui (eh nella foto non si vede bene lo so mi dispiace..)... in costante pericolo di caduta rovinosa e morte sicura per entrambi. Meraviglioso :)
Dopo la parata ci si ritrova tutti al parco dove ha inizio...


ci sono una serie di palchi con spettacoli vari, giochi a premi, concorsi dove approfittando dell'elevato tasso alcolico dei presenti convincono la gente a rinunciare per un anno alla propria macchina...giuro c'era gente che gli ha lasciato chiavi e documenti e tutto....
quest'uomo era semplicemente un genio

gara di lentezza

versione usa del gioco delle coppie..per vincere una bici

Poi c'era tipo un cortile con bici modificate di tutti i tipi..stupendo :

oh quello a dorso nudo era UGUALE al fratello scemo di 50 volte il primo bacio...


questa praticamente era un bici fatta da tre bici collegate a triangolo...stupendissima semplicemente

my favourite ;)

il tutto durante una giornata di sole allucinante..certa gente si è davvero rovinata...ho visto dei segni imbarazzanti, peggio delle calzette da campagna oceanografica...o della canottiera da meta luglio su menkab..o degli occhiali da sole da sci...peggio...molto peggio.... ecco perchè vengono chiamati redneck..

venerdì 24 giugno 2011

lightingbugs

..e perchè se scrivevo lucciole si perdeva tutta la poesia...
ma sono nel giardino ora
e ce ne sono migliaia
migliaia di lucciole
ovunque
mai visto niente del genere
sembra proprio di essere in un film
ovviamente sono l'unica a entusiasmarsi per questa cosa
a volte mi sembra che nessuno qui si guardi intorno
eppure ci sono cose bellissime da vedere
tipo le lucciole in giardino
o le rose del vicino
ma non guardano
non si soffermano
non parlano
non comunicano
non condividono
sono stanca di passare tutta la giornata a cercare di costruire un qualcosa che somigli anche solo vagamente a un rapporto umano, e vedere tutto cancellato la mattina dopo
ogni giorno si ricomincia da capo
e poi si a furia di insistere tutto cambia e migliora..ma una fatica...e poi..il mattino dopo..estranei
oh ma estranei
che a momento manco ciao

quindi stasera resto qui
in giardino
a guardare le lucciole

domenica 19 giugno 2011

Pizza??

io si sarò anche un po' snob
però
diciamoci la verità...
noi in Italia ci mettiamo a fare la salsa Barbeque?no 
ci mettiamo a fare i pancakes?no 
ci mettiamo a fare la slasa di cramberry?no
ci teniamo i nostri cibi così come sono e non ci mettiamo a cercare di fare quelli degli altri
Ecco.,.ma perchè questa non puo' essere una regola?cioè proprio una regola fissa. Una legge.

Tipo

è VIETATO condire la pizza con

Ananas..soprattutto se viene messo insieme alle mie meravigliose melanzane fritte

Cannella e Peperoncino..che qui sarà anche il condimento più chic della storia ma non va bene sulla pizza...e soprattutto non va bene sulle MIE melanzane fritte

Cetrioli sott'olio... ma nemmeno cetrioli crudi..cioè..non ci vanno..non è che perchè Mister MacDonald li mette nei panini allora si possono mettere dappertutto

Salsa barbeque..non va bene!non è che perchè è un po' liquida e un po' rossa e si puo' spalmare allora va bene usarla al posto della passata di pomodoro

Pollo.. cioè...allora O pollo O pizza.. non tutti e due, non una sopra l'altra...no.............

Arachidi..bisogna distringuere tra ciò che va bene come aperitivo e ciò che va messo su una pizza..non è che perchè la scatola è aperta e ce le hai lì davanti che allora ce le devi mettere sopra

Formaggio arancione..cioè..se la pizza fila...è perchè c'è la mozzarella. Non avete la mozzarela?ok va bene...non cucinate la Pizza!

e infine...la pasta della pizza....non è che deve rimanere morbida...si, si deve un po' seccare...se no continua a lievitare anche dopocena! Cioè, gli spaghetti vengono cotti per minimo 30 minuti e la pizza per massimo 5?

sabato 18 giugno 2011

Pizza

sto per andare a un pizza party
un pizza party dove la pizza verrà cotta sul barbeque
dove ci sarà del formaggio arancione al posto della mozzarella
dove non ho capito se e chi porta la passata di pomodoro
dove ognuno deve portarsi gli ingredienti che vuole mettere sulla sua fetta di pizza (??)
e io?
io
friggo le melanzane

martedì 14 giugno 2011

..sabato al mare

tornare da te
nascere lontano da te in un posto dove non esisti e sentire di appartenerti
crescere con te
averti nelle foto più belle e nei ricordi più importanti fare ogni scelta sapendo che l'obiettivo finale sei sempre stato e sarai sempre e solo tu
perdersi in te
imparare a guardarti e osservarti senza stancarsi mai del tuo essere immobile senza stancarsi mai di ogni tuo lento movimento senza distrarsi mal dal tuo colore mai uguale
conoscere te
incontrarti ogni volta come se fosse la prima volta correrti incontro come fanno i bambini e non riuscire più ad allontanarsi da te
ascoltare te
distinguere la tua voce dal rumore del mondo tu sei la musica tutto il resto è accompagnamento
imparare te
leggere studiare dare gli esami non passare gli esami ridare gli esami e ancora leggere e studiare e continuare a volerne sapere sempre di più
stupirsi di te
pensare di averti già visto tutto di conoscerti già tutto ma hai sempre una sorpresa in serbo per me un regalo una pinna un colore un'immagine da donarmi
mettersi al prova con te
vedere gli squali e avere paura vedere gli squali e non vedere l'ora di avvicinarsi di più a te entrare in un'onda e temere di non uscirne entrare in un'onda e sperare di non uscirne
pensare a te
per tutto il tempo e lo spazio che mi separano da te per tutto il tempo che passo con te mangiare andare a dormire svegliarsi al mattino e rendersi conto di pensare ancora a te
ispirarsi a te
allontanarsi da tutti essere sola arrabbiarsi avere paura piangere sorridere scrivere
voler essere te

venerdì 10 giugno 2011

Atlanta, GA - 2 puntata

Questo post arriva con estremo ritardo...
dunque
quante cibi ci cambiano la vita? o la segnano in modo indelebile?
il cibo che più ha segnato la mia vita è il bil bol bul.. una torta al cioccolato che ho imparato a fare alle elementari. C'era questa cosa fikissima a Breganzona, che si facevano delle specie di corsi di doposcuola..e un anno io avevo fatto quello di cucina. Una delle ricette era il bil bol bul. E da allora il bil bol bul è stata la torta di tutti i miei compleanni. La torta di tutte le volte che tornavo a casa. La torta di quando vengono gli amici a casa. La torta di quando non hai passato un esame, prendi il treno, torni tra i monti..e c'è il bil bol bul.
Se dovessi associare la mia vita a un sapore..e a un odore (se potessi ancora sentirli..), si... sarebbe assolutamente il bil bol bul.
Se facessi la stessa domanda a un americano medio...risponderebbe la CocaCola. Giuro. So che puo' sembrare uno stereotipo..ma c'è un fondo di verità anche negli stereotipi..e questo è assolutamente vero. La cocacola è ormai parte intrinseca della storia di questo paese. E la CocaCola è nata ad Atlanta.
E quindi ad Atlanta c'è il CocaCola world. 
Per entrare c'è addirittura la coda...ma ovviamente, grazie all'organizzazione ferrea tipica della fam tepsich (e di cui la fmaiglia Panelagna si è ritrovata vittima), noi avevamo già comprato i biglietti in anticipo. Quindi niente coda, diretti al controllo sicurezza e poi...dentro il magico mondo della cocacola.


Ci accoglie una guida, in una sala piena di gadget che hanno fatto la storia della bevanda. Hanno raccolto proprio tutto...provate a pensare ad un oggetto strano con su il marchio cocacola..beh...c'è. E ci sono oggetti che arrivano da ogni parte del mondo..
Dopo mezz'oretta di racconti, si entra in un cinema dove si assiste alla proiezione in anteprima del nuovo film della cocacola. Avete presente la pubblicità quella che fa vedere tipo un magico mondo all'interno del distributore? the happiness factory? Ecco..una cosa simile...più lunga...e fatta a musical..che si puo' anche cantare. Anzi si DEVE cantare :) Lo so, c'è chi sta inorridendo...ma c'è anche chi conosce me e Chiara e sa quanto ci sballiamo in queste cose ;) Quindi cantanto il motivetto del film si passa ad un grande salone, dove si puo' fare la foto con....
No, non con babbo Natale (di cui in tutto il cocacola world non si parla affatto...)
notare le sorelle Tep vestite in tinta con l'orso...
Dopo aver fatto lìimmancabile foto con l'orso (e da buona genovese ce la siamo fatta fare da Fabri e Laura così non dovremo comprarla ;) ), si passa alla sala cinema. C'è un cinema in 4D. fikissimo. Cioè.... la storia in se è un po' agghiacciante...racconta di come la Cocacola sia in realtà il simbolo dell'unione dei popoli..che tutti si vogliono bene e amano la cocacola proprio perchè è uguale dappertutto...insomma....principi un po' opinabili. Ma il cinema in 4D è fichissimo..con le poltrone che si muovono, gli spruzzi d'acqua e cose strane che spuntano da ogni parte. Troppo bello.
Poi si passa nel museo vero e proprio..altra raccolta di gadget e di storie collegate alla cocacola..con una largo spazio dedicato agli sport..si perchè in effetti la cocacola è sponsor di tutte le principali manifestazioni sportive...
conosco chi ha ancora quegli orribili pupazzetti con la testa enorme..

c'è poi un altro cinema..dove fanno vedere a ruota continua tutte le più belle pubblicità della Cocacola..si si c'è anche quella con tutti i tizi che cantano...
Ma tra tutte c'è questa che è decisamente la più bella in assolutissimo ...spotCocaCola

Poco prima di tuffarsi nel magico mondo del gift shop si passa per la sala degli assaggi, dove puoi provare tutti i vari tipi di bevande che la cocacola produce in tutto il mondo...

..tra cui l'italianissima e famosissima Beverly.. (??)

..si insomma
ok
non è stata la gita più culturalmente elevata della nostra vita...ma ad esempio ho scoperto che la cocacola, prima di berla..è solida..cioè..in sè e per sè è tipo una mattonella di ingredienti vari segreti che poi viene sciolta in acqua gassata...

...meno male che io non ne ho mai bevuta ;)



giovedì 9 giugno 2011

Bug's Life

That's the south
questa è la tipica frase che accompagna...
un piatto di pollo fritto frittissimo, ma fritto in modo croccante e inimmaginabile
il caldo atroce di queste giornate, che già alle 7.30 del mattino ci sono 36 gradi e luglio sarà anche peggio
l'afa assurda con umidità elevatissima, tanto che le previsioni del tempo sono sempre uguali : caldo terribile, forse thunderstorm ma in realtà no..morirai solo per carenza di ossigeno
il modo di parlare della gente un po' strasciato e cantilenoso soprattutto quando ti dicono 'Sorrybautdaaaaaat'
il sapore di segregazione razziale che si sente un po' dappertutto...ancora troppo forte e vicino nella storia di questi luoghi

e

gli scarafaggi enormi
e quando dico enormi
intendo enormi

perchè intendiamoci, gli scarafaggi ci sono dappertutto
ci sono molti più insetti che persone al mondo
in realtà noi occupiamo gli spazi che loro lasciano liberi, a pensarci bene...
ma solitamente hanno dimensioni contenute...ci fanno un po' schifo e quindi li evitiamo
ma siamo sempre e comunque più grandi noi
Qui no
Qui hanno forme e dimensioni degne del film starship troopers (non lo so come faccio ad ever visto questo film ma temo di averlo addirittura visto più di una volta)
Il primo incontro c'è stato quando c'era ancora qui chiara. Un essere che poteva anche sembrare un grillo carino, ma che ha subito una mutazione genetica e si ritrova quindi con Moooolte più gambe e Mooolto più lunga del necessario, si era piazzato davanti alla porta del bagno. Chiara a tradimento mi ha chiamato senza specificare il motivo, così ci siamo ritrovate in due chiuse in bagno ad aspettare che il mio conquilino uccidesse il mostro (dovendo poi buttare via le infradito ovviamente). Bel modo di presentarsi in una casa nuova.
Poi c'è stato l'ospite inatteso di una cena...che è stato eliminato a colpi di Raid antiinsetti....ma secondo me ha solo finto di essere morto..ora di sicuro è in giardino che cerca di rientrare in casa.
Questa mattina stavo andando a prendere l'autobus.. e sento un rumore tra l'erba.. ho pensato al solito maledetto scoiattolo impazzito (sono particolarmente isterici in questo periodo, sarà il caldo). Ma no. Niente coda pelosa. Niente musetto in fondo anche simpatico. No. Solo una cosa enorme, nera e disgustosa che si mangiava un'altra cosa rossiccia enorme e altrettanto disgustosa.
Ma poi, il gigantismo non è un fenomeno tipico dei climi polari?cioè dei climi freddi?o delle acque profonde e quindi comunqe fredde? che senso evolutivo hanno insetti Enormi nei posti caldi?

 Solo i protagonisti di Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi, possono capire come mi senta qui.

Qui nel South

sabato 4 giugno 2011

..barzelletta culinaria

Un'italiana , un costaricano e un cinese si ritrovano in una cucina americana e decidono di pranzare insieme. L'italiana, auto-dichiaratasi esperta del settore, propone un classico : spaghetti al sugo. Il costaricano si propone come aiuto cuoco, ma vista la serie di ingredienti improponibili che inizia a tirare fuori dal frigo (avocado,banane, cipolline sott'olio e cetrioli), viene incaricato di cucinare gli Angel Hair (spaghetti sottili..).
L'italiana inizia a tagliare la cipolla per fare il soffritto, ma appena chiude un secondo gli occhi per stropicciarseli, il cinese aggiunge a tradimento aglio tritato finissimo. Per evitare ulteriori interferenze l'italiana lo incarica di tagliare il bacon (l'idea di usare solo pomodori non era piaciuta a nessuno dei due stranieri). 
Cinese : 'Come lo taglio?' (classica domanda da xy) 
Italiana : 'A striscie' 
Cinese : 'E' già a striscie' 
Italiana : 'Si beh... a strisice più piccole'
Nel frattempo il Costaricano nel tentativo di essere efficientissimo mette su l'acqua e ci mette dentro un'intera confezione di Angel Hair ancora prima di mettere la pentola sul fuoco.
L'italiana cerca di ristabilire ordine, mette sul fuoco il soffritto, aggiunge il bacon a pezzi dalla forma non ben definita, e ci mette il sugo. Si distrae un secondo per pulirsi le mani e il cinese prende velocissimo una bottiglietta da un nascondiglio segreto e aggiunge qualcosa di non definito al sugo. L'italiana inizia a preoccuparsi, perchè la sua totale assenza del senso dell'olfatto non le permette di capire cosa il cinese abbia aggiunto e non sa come metterci rimedio. Prende dal frigo la bottiglia di latte e ne aggiunge una goccia al sugo, come le ha insegnato sua nonna, mentre il costaricano la guarda inorridita e il cinese furtivo sta già preparando la sua prossima mossa.
L'italiana non lascia però la sua postazione , decisa a difendere il suo sugo fino all'ultimo.. ma le suona il cellulare e si distrae.. e mentre legge un messaggio del suo fidanzato che le parla di Tigelle e salumi, il cinese si ritrova campo libero. L'italiana torna in cucina, vede 4 diverse boccettine di polverine strane vicino ai fornelli e cerca disperatamente di capire cosa ci sia dentro... una sembra alloro...l'altra forse era/è rosmarino..le altre due....impossibile decifrare.
Il Costaricano nel frattempo si ricorda di aver ricevuto un incarico ben 20 minuti prima.. controlla sulla confezione il tempo di cottura indicato e commenta '6 minuti? beh ma no , la pasta è meglio ben cotta'.
Non appena gli Angel Hair iniziano a prendere vita, l'italiana spegne i fornelli e mette tutti a tavola. Scola la pasta, versa il sugo all'amatri-cinese nella pentola e va in soggiorno.

Serve la pasta nei piatti e mentre il costaricano la taglia con forchetta e coltello e il cinese aggiunge ancora un po' di pepe perchè non si mai, sorride e pensa che il mondo è davvero un bel posto in cui vivere.

Atlanta, GA - 1puntata

Per il mio 19esimo compleanno (---mh ok ok ho tolto 10 anni......argh..sono passati 10 anni dall'esame di maturità....) abbiamo organizzato un weekend ad Atlanta. Perchè Atlanta?
i Durhamesi ...o meglio i Dukkiani in realtà sono convinti di abitare nella periferia di Washington DC..perchè dista solo 4 ore di macchina. E quando pensano ad un weekend fuori porta, vanno semplicemente in ''centro'' ...ma.. ad Atlanta...beh ad Atlanta c'è uno degli acquari più grandi del mondo!! Non potevo farmelo sfuggire.

Così, venerdì 27 maggio, alle ore 19.00 abbiamo preso un aereo da Raleigh verso Atlanta..E ora, anche se con 'qualche' giorno di ritardo, ecco il resoconto del mio gggiovane weekend!

Sabato 28.5.2011
La mattina del primo giorno è stata dedicata alla parte prettamente culturale della gita. Beh, grazie alla mitica lonely planet che colma le gravi carenze culturali della sottoscritta, abbiamo scoperto che Atlanta è anche la città di Martin Luther King...

Al Martin Luther King Historic site c'è un museo sulla vita di MLK, con testimonianze, video, foto e immagini di quei tempi..che non sono mica poi così lontani..ma quando tutto era diviso tra bianchi e neri..e sono cose davvero assurde a guardarle ore..ed è ancora più assurdo e spaventoso pensare che forse ma forse ci stiamo ritornando in questa assurdità.... A visitare il museo c'era davvero tantissima gente, complice il fatto che questo weekend era il Memorial Day weekend, quindi festa negli USA: C'erano diverse riunioni di famiglia.. cioè gruppi di tipo 50-60 persone, con addosso tutti la stessa maglietta con scritto chessò... Johns - Fitzgerlad Fmaily Reunion.
Ok, che la famiglia si prepari perchè io e Chiara siamo assolutamente dell'idea che questa cosa debba assolutamente essere organizzata anche per la nostra famiglia..
Ma tornando alle cose serie...
oltre al museo, c'è anche la tomba di MLK, dove è sepolto insieme alla moglie (che era davvero una grande....è proprio vero che dietro ad ogni grande uomo c'è sempre una gran donna...)
è molto bella...circondata dall'acqua...
La strada che separa la tomba dal museo è proprio la strada in cui MLK ha vissuto ed è cresciuto..ed è stato mantenuto tutto esattamente come quegli anni. Anche se le case sono abitate, per legge non possono essere modificate in niente..è proprio come fare un breve tuffo nel passato


si puo' anche visitare proprio la casa di MLK, ma i tempi di attesa erano piuttosto lunghi e abbiamo dovuto rinunciarci...

per pranzo, siamo andati nel posto più assurdo che io abbia mai visto...
come si puo' vedere , c'è persino la coda fuori e in effetti gli hamburger qui sono davvero insuperabili. Alla fine non abbiamo nemmeno dovuto aspettare tanto...e comunque ne è valsa la pensa perchè gli hamburger sono davvero strepitosi.
Il quartiere di Little five points è il quartiere hippy di Atlanta... è assurdo pensare che ci siano davvero posti così..che ormai da noi sono abbstanza anche passati di moda.. emntre qui sono davvero Cool...
quattro passi insieme ai fricchettoni...
e poi.....

Acquario

ecco
io mi ricordo il mio primo giorno a Genova... per le Colombiadi..a visitare l'acquario che aveva appena aperto..già sapevo che sì avrei fatto questo nella vita.. e con questo non so ancora bene ora cosa intendo..però si insomma, qualcosa di legato al mare, a sotto il mare..
e mi sentivo così piccola e lontana da quel mondo mentre guardavo le vasche e non sapevo niente..non sapevo cosa stavo guardando...
qui
ad Atlanta
ti senti ancora più piccolo...e lontano

lo foto purtroppo non sono un granchè.... ma insomma hanno una vasca talmente enorme... che ci sono lemante chi viaggiano avanti e indietro...in compagnia di tre squali balena..e gruppi di sub..sì perchè per 300 dollari, puoi anche fare l'immersione in questo finto oceano..

io devo ammettere che sono una fan dei piccoli acqauri
mi piacciono i posti piccoli che raccontano storie di mare vero...
come l'acquario tenuto dai pescatori di Sestri Levante
o l'acquario di Milano, che racconta il viaggio dell'acqua dalle alpi fino al Mare...

qui in effetti c'è un oceano finto..troppo finto...
Ma
sentirsi lì..sentirsi spettatore di tutto questo... non puo' non farti pensare che sei un'idiota se lo rovini... no?
eppure c'è sempre troppo distacco emotivo nella gente che osserva queste vasche e pensa di trovarsi davanti a uno schermo, pensa di osservare un film..non è partecipe di tutto ciò.. o forse sono io che sono esageratamente empatica?

troppo bello anche il percorso in mezzo ai pinguini... noi e altri 100mila bambini, infilati in uno scomodissimo tunnel che ti permette di passare sotto la 'vasca' dei pinguini e poi sbucare in mezzo a loro... loro che non sembrano gradire più di tanto visto che il loro benvenuto è stato questo :



..fine prima parte

mercoledì 1 giugno 2011

239

La Duke Chapel (o Duke Cathedral..credo dipenda da quanto uno si sente di menarsela quando ne parla) è decisamente il simbolo della Duke. E' una cattedrale in stile neo-gotico inglese (ok lo ammetto, sto copiando dal sito della duke), costruita ADDIRITTURA nel 1930. Praticamente la Duke Chapel sta alla North Carolina come il Colosseo sta all'Italia.
Polemiche a parte, il 25 maggio, per festeggiare degnamente i miei 29 anni, ci siamo iscritte alla scalata della Chapel. Appuntamento alle 6.30 li davanti..ovviamente, presenti noi 4 (Io, Bibo, Lau e Fabri), un numero non identificato di giapponesi, una russa, una tedesca e uno che secondo noi era un francese. Sembra l'inizio di una pessima barzelletta lo so. Comunque, Dan , l'organizzatore, ci accoglie e ci prepara spiritualmente alla salita... si perchè mica scherzi... BEN 239 scalini ci attendono. E infatti nella mail di invito era scritto chiaramente di mettersi scarpe comode. La russa è addirittura in tenuta ginnica

Ci mettiamo in fila indiana..entriamo e iniziamo a salire.
Allora
nell'ordine, più o meno giusto credo
io mi ricordo di essere salita : sulla torre di Pisa, il Campanile di Giotto, Monteviasco, La Sagrada Familia, La torre Eiffel e NotreDam (e sicuramente sto dimenticando qualcosa...)
Ammetto che la russa ci ha staccato di brutto, ma in compenso una giapponese ha quasi dichiarato forfait a metà...quindi in fondo alla fine ci siamo difese bene :)
Più o meno a metà facciamo una pausa, per ammirare le campane della duke





Si tratta in realtà di un carillon di 50 campane di 50 misure diverse... che tutti i giorni alle 5pm suonano... ma la cosa piu' bella è che il tizio che le suona è sempre lo stesso dal 1965.. ha iniziato che era un graduate student e poi è diventato membro della Guild of Carillonneurs of North America... e lavora come Duke University Carilloneur dal 1986... quando si dice soldi spesi bene per l'istruzione..

In cima devo ammettere che la vista è davvero splendida.. Dan ha detto che il momento più bello dell'anno per salire è decisamente l'autunno.. e in effetti deve essere uno spettacolo con gli alberi con i colori del fuoco

Noi ci siamo goduti il tramonto, mentre un altro tizio dell'organizzazione ci racconta di come sua figlia abbia ricevuto la proposta di matrimonio proprio lì, in cima alla Chapel..inutile dire che a momenti mi metto a piangere...super romantico... 

E poi.. foto di gruppo


Non so come facciano, ma riescono sempre a trasformare anche le cose più semplici e banali in qualcosa di Great! o AWESOME! ... e sono davvero organizzatissimi..tanto che su in cima c'erano due brocche d'acqua fresca con bicchieri ad aspettarci... sulla torre eiffel ho pagato una bottiglietta d'acqua quasi 5 euro..e Marco me l'ha fatta comprare solo perchè stavo davvero iniziando a delirare dal caldo e dalla stanchezza :)

Si insomma.. siamo davvero fiere di aver scalato quei 239 scalini

lunedì 30 maggio 2011

-2

volevo scrivere qualcosa dei giorni appena trascorsi con chiara.. e giuro giuro che entro venerdì aggiorno il blog su tutto...la scalata della cattedrale,gli squali balena e la cocacola..

ma questa sera
questa sera mi ha preso la malinconia
e da due ore ascolto ininterrottamente il canone da pachelbel

che è in assoluto la mia musica preferita
ebbene si
anche più dei radiohead

io mi ricordo la prima volta che ho sentito questa musica..e non me la sono mai più tolta dalla testa
è ancora oggi l'unica vera musica che mi fa sentire  tutta insieme
perchè quando uno ascolta delle canzoni poi si ritrova frammentato in luoghi e ricordi che le canzoni rievocano..e ascolti la musica e non sei piu' tu, non sei più lì
ma c'è sempre una musica che invece contiente tutta te. Parla di te dall'inizio alla fine e quando la ascolti non sei da nessuna parte, non sei con nessun altro, non sei nient'altro che te.

per me è questo canone
colonna sonora perfetta di ogni momento
i piu' tristi e i piu' felici, senza soluzione di continuità,esattamente come poi la vita vera è..continua..non si ferma..anche quando davvero vorresti fermare tutto...fermare tutto e scendere..ma non puoi...inizia la strofa successiva e anche se, proprio come in un canone, inizia dalle stesse note dell'ultima strofa appena vissuta..poi si trasforma in qualcosa di diverso

-2 mesi

venerdì 27 maggio 2011

perdere le chiavi

quanto tempo passiamo nella nostra vita a cercare qualcosa che siamo sicuri di non avere perso ma che semplicemente si e' volatilizzato? il cellulare...gli occhiali....le chiavi di casa.....
ieri ho perso le chiavi
abbiamo, perche' c'e' qui anche chiara che continua a dire che lei non c'entra niente ma e' qui..e quindi c'entra.
ho perso le chiavi nel tragitto tra la porta di ingresso (aperta con le chiavi) e la porta della camera (numero di passi...5...6 massimo). Non me ne sono accorta subito perche'.. beh perche' non le avevo perse..le avevo appoggiate in un posto che al momento mi sfuggiva, ma erano sicuramente l¡. Facciamo le valigie (si perche' domani si vola ad Atlanta!!), ci cambiamo per andare a dormire... e le chiavi non ci sono piu'. Ovviamente il mio primo pensiero e' andato alle valigie appena chiuse........saranno finite li dentro. Si perche' come e' normale, appena entrata in camera potrei averle appoggiate sul letto (ecco ora..vorrei sapere quanti di voi appoggiano le chiavi sul letto o sul divano appena entrati in casa/camera.... per dimostrare a chiara che non e' una cosa cos¡ rara). L'ingegnere gestionale non voleva ammettere di aver erroneamente messo in valigia le mie chiavi...ma dopo averla convinta, le abbiamo disfate...e rifatte... niente.
Allora inizia il panico. Quando sei gia' in paranoia perche' hai perso una cosa importante e chi e' li con te ti guarda e ti chiede con aria stupita 'ma come, non ti ricordi dove le hai ,messe?????'
e tu ormai in preda all'alzahimer conclamato ripercorri tutta lgiornata... e caxo ti ricordi tutto,ma proprio tutto...tranne gli unici 20 secondi veramente importanti. quelli tra la porta d'ingresso e la porta della camera.
ok
rifacciamo tutto quello che abbiamo fatto appena entrate in casa.
Chiara aveva urlato perche' pensava di aver visto un qualche animale strano... (memore dello scarafaggio affetto da elefantiasi che ha cenato con noi ieri sera)... ecco, questo potrebbe avermi distratto e potrei aver lasciato le chiavi nella toppa. Ma nella toppa non ci sono. ecco. Le avra' prese qualcuno. Qualcuno che ci stava seguendo e spiando per forza perche' e' buio e dalla strada non si puo' vedere se ci sono delle chiavi nella toppa. E poi c'e' la doppia porta... (la piu' esterna ripara dalle zanzare...)... e poi avremmo sentito qualcuno arrivare. No, perche' appena entrate siamo subito andate in bagno. No.....il bagno......potrei essermi messa le chiavi in tasca...e poi quando ho fatto pipi' mi sono cadute nella tazza... (mi e' gia' successo con un cellulare....)..ma chiara mi tranquillizza 'no tranquilla, dopo di te l'ho fatta io e io GUARDO sempre cosa c'`prima... e non c'erano'. .....
mh...allora poi sono andata in cucina a lavare i tupper del pranzo....magari boh le avevo sempre in mano e le ho appoggiate da qualche parte... Niente. Ah poi ho messo vie le zucchine che mi ha dato Laura..magari le ho messe nel frigo insieme alla verdura... niente nemmeno li'.
Dopo la prima ora di ricerche ho iniziato davvero a spaventarmi. Perche' sentirsi dire ogni 5 minuti 'ma come fai a non ricordarti dove le hai messe', ti fa entrare nella paranoia piu' completa.. Io poi ne faccio talmente tante di caxate che non conto su me stessa.. cioe' avrei davvero potuto appoggiarle ovunque. Ma no.  Dai impossibile. Saranno nelle valigie. Le Ri-disfiamo e Ri-facciamo altre 2 volte.... ma niente.
A questo punto le ipotesi piu' plausibili erano :
1- il maniaco che ci ha seguito e ha preso le chiavi lasciate nella toppa
2- ......la tragica tazza del cesso

ma avrebbero fatto rumore... e chiara insinua il dubbio 'eh ma noi stavamo parlando magari non abbiamo sentito'.... ma poi no...e' certa di non averle viste....lei che guarda...

A mezzanotte alla fine andiamo a dormire
dormire...si fa per dire
dovevo dirlo ai miei conquilini, dovevo dirlo in ufficio di aver perso le chiavi, non avendo le chiavi dell'ufficio non potevo piu' lasciare li il pc e dovevo portarlo ad atlanta, non avendo le chiavi di casa dovevo cercare il modo di fare un duplicato..ma esistera un tizio-che-fa-le-chiavi a durham? e dove sara'?devo guardare su internet...ma non ho il computer...e poi sicuramente le ha prese il maniaco e tra qualche ora sentiremo entrare qualcuno...e nel frattempo hanno bloccato le tubature del cesso e si stara' allagando tutto il bagno e domani dovro' spiegare ai miei conquilini sia che non ho piu' le chiavi sia che ho allagato il bagno...ma poi no..non posso averle perse..le avevo in mano..le avro' messe in borsa....
non ho chiuso occhio
alle 6.30 mi sono alzata...e ho ri-disfato le valigie... chiara si sveglia dicendomi che sembro un procione impazzito...
prima borsa niente
seconda borsa....niente...ma ci sono i sacchetti delle scarpe....lo apro.....e dentro la superga marrone numero 41 (indovinate di chi e') .........................

eccole

lunedì 23 maggio 2011

Jogging

...lungo silenzio. Settimane piene in cui non mi sono fatta mancare niente..nemmeno un trasloco..vendita dei mobili..errore madronale nei dati...e relativo sbattimento per dover rifare tutto da capo...e sorella in arrivo..
Ora comunque tutto risolto più o meno
Ho una casa nuova
Ho rivenduto i mobili comprati a febbraio (allo stesso identico prezzo..che forte)
Pian piano sto rifacendo tutto il lavoro...che comunque avendolo già fatto rifarlo è più veloce..d'altronde sono un mammifero, anche non volendo prima o poi imparo :)

Da un mesetto ho anche iniziato a correre.. reduce dalle mangiate di qualsiasi-cosa-fritta in giro con mamma..ho deciso di rimettermi in forma..o meglio, di evitare di cambiare completamente forma.
Andare a correre in realtà qui ti viene quasi naturale. Corrono tutti, a qualunque ora..e c'è tutto l'east campus che sembra proprio fatto apposta..giri in tondo, ci sono gli alberi..
E ho scoperto che correndo si pensa meglio alle cose. Anche se lo so che dovrei smetterla di pensare a balene e affini almeno mentre corro.. ma in realtà è correndo che ho scoperto gli errori.
Intendiamoci, non è che c'ho l'istinto da Rocky balboa... corro..cammino..un po' e un po'... Osservo gli altri... ci sono quelli che si impegnano di brutto...e quelli che proprio non sono coordinati per niente..quelli che cammino a passo sostenuto auto-convincendosi che fa bene lo stesso..e poi ci sono i peggiori che sono quelli che accelerano giusto per superarti e poi ri-rallentano. No anzi, i peggiori sono quelli che corrono facendo il giro opposto al tuo..e che quando li ri-incroci.. ti guardano come dire 'hai fatto solo questo pezzo?'...
Mah
Il bello di correre è solo correre..staccare...non essere seduta in un ufficio o davanti a uno schermo..correre è un'idea.

E poi arriva chiara

siamo andate a correre ieri..mi ha fatto mettere l'orologio perchè cosi potevamo controllare per quanto tempo avremmo corso. Partiamo... e dopo un nano-secondo mi guarda e mi dice 'ma corri sempre così piano?' .... zen...Paola...zen.... dopo un minuto di corsa 'allora facciamo così, io ti chiamo i 3 minuti e i 5 minuti e decidi tu quando smettere' .,....sempre zen............. 'ok, 3 minuti dai dai continuiamo' ...............' dai l'ultimo minuto lo facciamo a sprint, dai dai accelera' .......'dai Paola dai arriviamo fino a quell'albero lì (nb... ci saranno un milione di alberi nel campus).
Ecco li sono morta
non sentivo più i polomoni, il cuore, il fegato,la milza..non lo so..ero un tutt'uno dolorante e senza ossigeno...e mi sono fermata 
E sento un urlo 'Paola ma come fai a non VOLER arrivare almeno fino a quell'albero'
...ecco. e' questo. Io non voglio. non voglio niente in realtà. Non mi do obiettivi. Di obiettivo ne ho sempre avuto uno solo..tutto il resto..indifferente.
Lei invece ci mette sempre tutta se stessa in tutto. Ed è inevitabile seguirla. Cercare di essere come lei.. correre almeno per un'ora.. e tornare a casa e fare anche gli addominali.
VOLER avere un decimo della luce che emana.
grazie bimba per essere qui.

venerdì 6 maggio 2011

4 settimane

un Natale di non mi ricordo nemmeno quanti anni fa ho ricevuto almeno tre copie dello stesso libro :'La vita segreta delle balene'. E' stato il mio primo vero libro sulle balene. Mi ricordo che nel leggerlo mi sentivo euforica..perchè c'erano alcune cose che sapevo già..ed era entusiasmante sapere già delle cose sulle balene...ma soprattutto perchè c'erano un sacco di cose che ancora non sapevo..a cui non avevo mai pensato. Più di tutto, mi aveva affascinato una riflessione sul concetto del tempo.. su come per una balena il tempo, così come lo concepiamo noi, non abbia alcun senso.. su come quando sei una balena tutto si muove più lentamente..tutto acquista il tuo ritmo..sei tu il tuo ritmo..
Hanno senso il giorno e la notte quando per la maggior parte del tempo stai in luoghi dove non c'è luce?Hanno senso le stagioni se dove stai tu la temperatura praticamente non cambia?Hanno senso concetti tipo 'mezzogiorno' o 'pomeriggio', se per sei mesi all'anno vivi solo per mangiare?
Oggi ho pensato un sacco al tempo.Misurare il tempo è fondamentale..tutto cambia a seconda di come lo misuri...il tempo speso a cercare la prima balena della giornata ad esempio è diverso dal tempo speso a cercare altre balene mentre ne stai osservando una...
sì..mi diverto così

Anche io in effetti misuro il tempo in modo diverso
In realtà..se sei nata con la fortuna di avere due cromosomi xx...ad un certo punto della tua vita il tempo smette di essere misurato in giorni..mesi...Il tempo viene misurato a intervalli fissi...lunghi esattamente 4 settimane. 
LA prima settimana è la peggiore...i primi due giorni vorresti solo stare a letto..vorresti che nessuno ti rivolgesse la parola..che nessuno ti invitasse ad andare da nessuna parte..semplicemente, non vorresti essere. Il moment è il tuo migliore amico...e se per caso sei in vacanza al mare o in campeggio...facilmente vivi un incubo. Passati i momenti critici però ti senti addosso un'energia positiva che non te la spieghi..pensi che potresti fare tutto..sarà che sai che il peggio è passato.
Poi per due settimane quasi ti dimentichi di tutto questo...
La quarta settimana invece è la peggiore...inizia malino...e in crescendo..diventa orribile. Poi crescendo, visto che ormai inizi ad aver capito come vanno le cose...secondo me ci si autosuggestiona anche un po'..
Inizia che sei solo un po' nervosa (ok...un po' PIU' nervosa) del solito..ti cadono le cose dalle mani..non riesci a rimanere concentrata per più di mezz'ora su una stessa cosa..ti distrati per ogni minima cavolata..si insomma..se un po' più simile a un xy.. e te ne rendi conto...e ti arrabbi ancora di più. Poi iniziano gli scompensi seri di umore..e ti ritrovi a piangere davanti a una pubblicità della barilla..o quando è proprio critica, semplicemente parlando ti si rompe la voce..se sei da sola poi...perchè finchè sei in pubblico, l'orgoglio un po' ti aiuta a fare finta di niente..ma in casa da sola...inutili valli di lacrime. Poi vuoi litigare..e cerchi in tutti i modi di litigare con qualcuno..solitamente con quelle poche persone con cui sai che sanno che non litighi per davvero..ma solo perchè sono quei giorni lì...la mamma..la sorella...il compagno di banco (vero ste). Poi vuoi mangiare solo schifezze..e ti spuntano i brufoli...

ma anche le balene avranno tutti questi problemi?

martedì 3 maggio 2011

Island Mode vs Exams Mode

..arriva sempre prima o poi il momento dell'ultima doccia delle vacanze..una doccia lunghissima che ha il triste compito di lavare via per intero le vacanze..e mentre sei sotto l'acqua che scorre sai che nel momento in cui chiuderai il rubinetto e aprirai la tendina, le vacanze saranno finite (..questa è un'altissima citazione letteraria-vediamo chi la riconosce.............).

Si torna al lavoro..dopo una decina di giorni on the road in riva all'oceano....

anzi..circondata dall'oceano..perchè questo è l'Island Mode.. che c'hai l'oceano sempre li..attorno a te.. c'è il suo odore, il suo suono... c'è quell'appicicaticcio di salsedine dappertutto, che ti resta addosso e sui capelli..e il tempo acquista un ritmo nuovo..anzi, un non-ritmo... non esistono giorni,orari..semplicemente scorre..ma scorre attorno a te, non dentro di te. E lo puoi vedere sempre l'oceano perchè è sempre lì ovunque guardi..ed è sempre diverso ogni volta che lo guardi..e cambia continuamente anche se cerchi di mantenere lo sguardo fisso. C'è la sabbia sotto i piedi..e la pelle tesa e salata. Ci sono i colori che sono diversi..sono di più innanzitutto..ma tutti hanno in fondo una sfumatura di blu.

Si insomma l'island mode è decisamente il mio mode... ci sono ricaduta di brutto, nonostante le outer banks non siano proprio isole isole isole..perchè sono quasi attaccate a terra...e tra loro e la terra ferma non c'è proprio il mare quanto più una sorta di palude...
e nonostante le zanzare di dimensioni enormi che ci hanno letteralmente assalito ogni sera
sono comunque isole..e come ogni isola su cui sono stata..lasciano alla fine un segno indelebile..il segno di un richiamo a cui proprio non riesco a resistere.. io voglio vivere su un'isola. 
Uno poi puo' stare a discutere e riflettere sul fatto che ognuno di noi in fondo si crea la propria isola dove e con chi crede..ma..è l'acqua tutto attorno ciò che mi serve. Perchè tutto dentro di me diventa improvvisamente ordinato. Capisco cose su cui rifletto da mesi. Ritrovo sensazioni che consideravo perse. Riesco anche a guardarmi in uno specchio..cosa che non faccio mai..perchè non mi piace vedermi..ma quando sono on Island mode.. mi guardo e mi vedo.. e mi riconosco.

E ora sono tornata al lavoro..ma cerco per quanto possibile di tenermi addosso l'island mode..anche se non so per quanto tempo ci riuscirò, visto che alla Duke sono tutti settati sull'Exams mode..
questo mode è il peggiore
hanno tutti gli esami concentrati in queste due settimane..e non fanno altro che studiare..già vivono dentro al campus, ma in queste due settimane si trasferiscono proprio in biblioteca. Dormono sulle poltrone. Montano amache tra gli alberi e dormono davanti ai dipartimenti. Uffici, biblioteche e aule studio rimangono aperte 24h su 24h... e sono sempre strapiene. Studiano dappertutto. Sugli autobus,in coda per ordinare il pranzo,in bagno aspettando che si liberi (e considerando che i tempi di attesa sono lunghi, scommetto che studiano anche in bagno). Hanno in mano dei cartellini : da un lato c'è un domanda e dall'altro la risposta..tutti così. Studiano tutti così. Con dei cartellini. C'è una strana energia in giro per il campus..stress sicuramente..ma anche elettricità dovuta alla presa di coscienza che da settimana prossima saranno tutti in vacanza..

E così io vagheggio ancora con l'andatura da Island Mode..e osservo i poveretti in Exams Mode..e penso..che da settimana prossima...quando tante docce avranno ormai lavato via la salsedine e forse anche un po' di abbronzatura..da settimana prossima i ruoli saranno invertiti...

mercoledì 27 aprile 2011

Lighthouse keeper

..oggi abbiamo visitato il quinto e ultimo faro degli outer banks. 
Ed e' ufficiale..nella prossima vita voglio vivere in un faro. O forse ci sono vissuta in una vita passata..e quella sensazione che sento ora quando ne vedo uno e' in realta' una profonda nostalgia. Ed e' anche per questo forse che non riesco a non guardare il mare quando ci sono vicina...

il primo faro che abbiamo visitato e' stato quello di Cape Look Out

e la parola chiave per questo faro e' : inaspettato.
Inaspettato era il sole ,  visto che siamo partite con cielo grigio e quasi quasi pioggia... inaspettati erano i pony selvaggi, visti dalla barca che ci ha portato fino al faro.. inaspettati erano i delfini, avvistati durante il mio primo vero sguardo all'oceano.. e inaspettato e' questo faro e il minuscolo museo allestito all'interno della casa che fungeva da abitazione del lighthouse keeper. 

Il secondo faro e' stato quello di Ocracoke Island

questo faro e' Rassicurante.
Su quest'isola mi e' sembrato di stare a casa...uno di quei luoghi che non sono soltanto un luogo..sono un modo di essere. Ti entrano dentro e lasciano il segno dentro di te..ci pensero' per sempre. Questo e' il piu' antico faro ancora funzionante..e la cosa piu' magica e' che e' l'unico di questa costa che fa una luce fissa..una luce bianca fissa. Come dire.. qui e' il centro del mondo. Stupendo.

il terzo faro e' anche il piu' famoso.. quello di Cape Hatteras
questo faro e' Simbolico
e' il faro piu' alto..ed e' il simbolo della north carolina e forse di tutta la costa atlantica..Non e' piu' in funzione e infatti ci si puo' salire fino in cima. E da su la vista e' incredbile..sembra di vedere tutto l'oceano..che poi in realta' ne vedi lo stesso un pezzettino minuscolo..ma sembra proprio tutto. E pensare che ora questo faro e' anche lontano dalla costa..lo hanno dovuto spostare perche' mare e sabbia se lo stavano portando via.. cosi' hanno sollevato tutto (faro, casa del guardiano e annessi e connessi) e hanno spostato tutto.. per queste cose gli americani sono da ammirare comunque..
lungo la us12, che attraversa gli outerbanks, molte case hanno nel giardino davanti a casa una riproduzione di questo faro...ed e' su ogni cartolina, maglietta o gadget venduto in zona. Tutta l'isola di Hatteras e' inoltre parco nazionale..quindi non ci sono costruzioni sulle spiagge e nemmeno li vicino...e la costa e' selvaggia e bellissima. Il vento rende difficile rimanere in spiaggia..ma i pellicani solcano le onde..e la spiaggia e' infinita...e' davvero un posto magico.

Il quarto faro e' quello di Bodie Island
Scenografico
c''e' un punto particolare..dove tutti si fermano a farsi fare una foto. Sara' che sorge in una zona molto verde..e i colori risaltano ancora di piu'..sara' che e' stato ridipinto da poco perche' e' ancora in fase di restrutturazione, quindi e' molto brillante..sara' che e' circondato da una passerella in legno che porta ad una piattaforma di birdwatching. Stare qui da poprio la sensazione di essere dentro ad una cartolina

E oggi siamo arrivati alla fine degli outerbanks.. nelle isole piu' a nord..luoghi un tempo famosi per la caccia alle anatre..luoghi sempre meno marini insomma...ma sempre affascinanti. E lui..l'ultimo faro e' lui, il Currituck Beach lighthouse

Genuino
non e' stato dipinto, ma e' stato lasciato con i mattoni a vista..proprio perche' e' stato l'ultimo a essere costruito e si voleva lasciare un'impronta di come erano fatti i fari...si insomma anche tutti gli altri sarebbero cos¡ se non fossero dipinti. Anche su questo si puo' salire fino in cima..e ad ogni rampa di scale ci sono tabelloni che narrano la storia di questa costa..la storia di queste luci che avevanno il compito di slavare le navi. Qui ne sono in realta' naufragate tante..tanto che l'area viene chiamata Graveyard of the Atlantic.
Ogni faro ha una sua luce caratteristica...un segnale..che aiuta le navi a capire dove stanno andandando

quel segnale di cui tanto avrei bisogno anche io spesso...un segnale che ancora sto cercando..e' dentro di me da qualche parte..lo vedo ogni tanto e lo seguo..ma avrei bisogno che fosse forte e fisso. E che non mi lasciasse mai nel buio.