lunedì 30 maggio 2011

-2

volevo scrivere qualcosa dei giorni appena trascorsi con chiara.. e giuro giuro che entro venerdì aggiorno il blog su tutto...la scalata della cattedrale,gli squali balena e la cocacola..

ma questa sera
questa sera mi ha preso la malinconia
e da due ore ascolto ininterrottamente il canone da pachelbel

che è in assoluto la mia musica preferita
ebbene si
anche più dei radiohead

io mi ricordo la prima volta che ho sentito questa musica..e non me la sono mai più tolta dalla testa
è ancora oggi l'unica vera musica che mi fa sentire  tutta insieme
perchè quando uno ascolta delle canzoni poi si ritrova frammentato in luoghi e ricordi che le canzoni rievocano..e ascolti la musica e non sei piu' tu, non sei più lì
ma c'è sempre una musica che invece contiente tutta te. Parla di te dall'inizio alla fine e quando la ascolti non sei da nessuna parte, non sei con nessun altro, non sei nient'altro che te.

per me è questo canone
colonna sonora perfetta di ogni momento
i piu' tristi e i piu' felici, senza soluzione di continuità,esattamente come poi la vita vera è..continua..non si ferma..anche quando davvero vorresti fermare tutto...fermare tutto e scendere..ma non puoi...inizia la strofa successiva e anche se, proprio come in un canone, inizia dalle stesse note dell'ultima strofa appena vissuta..poi si trasforma in qualcosa di diverso

-2 mesi

venerdì 27 maggio 2011

perdere le chiavi

quanto tempo passiamo nella nostra vita a cercare qualcosa che siamo sicuri di non avere perso ma che semplicemente si e' volatilizzato? il cellulare...gli occhiali....le chiavi di casa.....
ieri ho perso le chiavi
abbiamo, perche' c'e' qui anche chiara che continua a dire che lei non c'entra niente ma e' qui..e quindi c'entra.
ho perso le chiavi nel tragitto tra la porta di ingresso (aperta con le chiavi) e la porta della camera (numero di passi...5...6 massimo). Non me ne sono accorta subito perche'.. beh perche' non le avevo perse..le avevo appoggiate in un posto che al momento mi sfuggiva, ma erano sicuramente l¡. Facciamo le valigie (si perche' domani si vola ad Atlanta!!), ci cambiamo per andare a dormire... e le chiavi non ci sono piu'. Ovviamente il mio primo pensiero e' andato alle valigie appena chiuse........saranno finite li dentro. Si perche' come e' normale, appena entrata in camera potrei averle appoggiate sul letto (ecco ora..vorrei sapere quanti di voi appoggiano le chiavi sul letto o sul divano appena entrati in casa/camera.... per dimostrare a chiara che non e' una cosa cos¡ rara). L'ingegnere gestionale non voleva ammettere di aver erroneamente messo in valigia le mie chiavi...ma dopo averla convinta, le abbiamo disfate...e rifatte... niente.
Allora inizia il panico. Quando sei gia' in paranoia perche' hai perso una cosa importante e chi e' li con te ti guarda e ti chiede con aria stupita 'ma come, non ti ricordi dove le hai ,messe?????'
e tu ormai in preda all'alzahimer conclamato ripercorri tutta lgiornata... e caxo ti ricordi tutto,ma proprio tutto...tranne gli unici 20 secondi veramente importanti. quelli tra la porta d'ingresso e la porta della camera.
ok
rifacciamo tutto quello che abbiamo fatto appena entrate in casa.
Chiara aveva urlato perche' pensava di aver visto un qualche animale strano... (memore dello scarafaggio affetto da elefantiasi che ha cenato con noi ieri sera)... ecco, questo potrebbe avermi distratto e potrei aver lasciato le chiavi nella toppa. Ma nella toppa non ci sono. ecco. Le avra' prese qualcuno. Qualcuno che ci stava seguendo e spiando per forza perche' e' buio e dalla strada non si puo' vedere se ci sono delle chiavi nella toppa. E poi c'e' la doppia porta... (la piu' esterna ripara dalle zanzare...)... e poi avremmo sentito qualcuno arrivare. No, perche' appena entrate siamo subito andate in bagno. No.....il bagno......potrei essermi messa le chiavi in tasca...e poi quando ho fatto pipi' mi sono cadute nella tazza... (mi e' gia' successo con un cellulare....)..ma chiara mi tranquillizza 'no tranquilla, dopo di te l'ho fatta io e io GUARDO sempre cosa c'`prima... e non c'erano'. .....
mh...allora poi sono andata in cucina a lavare i tupper del pranzo....magari boh le avevo sempre in mano e le ho appoggiate da qualche parte... Niente. Ah poi ho messo vie le zucchine che mi ha dato Laura..magari le ho messe nel frigo insieme alla verdura... niente nemmeno li'.
Dopo la prima ora di ricerche ho iniziato davvero a spaventarmi. Perche' sentirsi dire ogni 5 minuti 'ma come fai a non ricordarti dove le hai messe', ti fa entrare nella paranoia piu' completa.. Io poi ne faccio talmente tante di caxate che non conto su me stessa.. cioe' avrei davvero potuto appoggiarle ovunque. Ma no.  Dai impossibile. Saranno nelle valigie. Le Ri-disfiamo e Ri-facciamo altre 2 volte.... ma niente.
A questo punto le ipotesi piu' plausibili erano :
1- il maniaco che ci ha seguito e ha preso le chiavi lasciate nella toppa
2- ......la tragica tazza del cesso

ma avrebbero fatto rumore... e chiara insinua il dubbio 'eh ma noi stavamo parlando magari non abbiamo sentito'.... ma poi no...e' certa di non averle viste....lei che guarda...

A mezzanotte alla fine andiamo a dormire
dormire...si fa per dire
dovevo dirlo ai miei conquilini, dovevo dirlo in ufficio di aver perso le chiavi, non avendo le chiavi dell'ufficio non potevo piu' lasciare li il pc e dovevo portarlo ad atlanta, non avendo le chiavi di casa dovevo cercare il modo di fare un duplicato..ma esistera un tizio-che-fa-le-chiavi a durham? e dove sara'?devo guardare su internet...ma non ho il computer...e poi sicuramente le ha prese il maniaco e tra qualche ora sentiremo entrare qualcuno...e nel frattempo hanno bloccato le tubature del cesso e si stara' allagando tutto il bagno e domani dovro' spiegare ai miei conquilini sia che non ho piu' le chiavi sia che ho allagato il bagno...ma poi no..non posso averle perse..le avevo in mano..le avro' messe in borsa....
non ho chiuso occhio
alle 6.30 mi sono alzata...e ho ri-disfato le valigie... chiara si sveglia dicendomi che sembro un procione impazzito...
prima borsa niente
seconda borsa....niente...ma ci sono i sacchetti delle scarpe....lo apro.....e dentro la superga marrone numero 41 (indovinate di chi e') .........................

eccole

lunedì 23 maggio 2011

Jogging

...lungo silenzio. Settimane piene in cui non mi sono fatta mancare niente..nemmeno un trasloco..vendita dei mobili..errore madronale nei dati...e relativo sbattimento per dover rifare tutto da capo...e sorella in arrivo..
Ora comunque tutto risolto più o meno
Ho una casa nuova
Ho rivenduto i mobili comprati a febbraio (allo stesso identico prezzo..che forte)
Pian piano sto rifacendo tutto il lavoro...che comunque avendolo già fatto rifarlo è più veloce..d'altronde sono un mammifero, anche non volendo prima o poi imparo :)

Da un mesetto ho anche iniziato a correre.. reduce dalle mangiate di qualsiasi-cosa-fritta in giro con mamma..ho deciso di rimettermi in forma..o meglio, di evitare di cambiare completamente forma.
Andare a correre in realtà qui ti viene quasi naturale. Corrono tutti, a qualunque ora..e c'è tutto l'east campus che sembra proprio fatto apposta..giri in tondo, ci sono gli alberi..
E ho scoperto che correndo si pensa meglio alle cose. Anche se lo so che dovrei smetterla di pensare a balene e affini almeno mentre corro.. ma in realtà è correndo che ho scoperto gli errori.
Intendiamoci, non è che c'ho l'istinto da Rocky balboa... corro..cammino..un po' e un po'... Osservo gli altri... ci sono quelli che si impegnano di brutto...e quelli che proprio non sono coordinati per niente..quelli che cammino a passo sostenuto auto-convincendosi che fa bene lo stesso..e poi ci sono i peggiori che sono quelli che accelerano giusto per superarti e poi ri-rallentano. No anzi, i peggiori sono quelli che corrono facendo il giro opposto al tuo..e che quando li ri-incroci.. ti guardano come dire 'hai fatto solo questo pezzo?'...
Mah
Il bello di correre è solo correre..staccare...non essere seduta in un ufficio o davanti a uno schermo..correre è un'idea.

E poi arriva chiara

siamo andate a correre ieri..mi ha fatto mettere l'orologio perchè cosi potevamo controllare per quanto tempo avremmo corso. Partiamo... e dopo un nano-secondo mi guarda e mi dice 'ma corri sempre così piano?' .... zen...Paola...zen.... dopo un minuto di corsa 'allora facciamo così, io ti chiamo i 3 minuti e i 5 minuti e decidi tu quando smettere' .,....sempre zen............. 'ok, 3 minuti dai dai continuiamo' ...............' dai l'ultimo minuto lo facciamo a sprint, dai dai accelera' .......'dai Paola dai arriviamo fino a quell'albero lì (nb... ci saranno un milione di alberi nel campus).
Ecco li sono morta
non sentivo più i polomoni, il cuore, il fegato,la milza..non lo so..ero un tutt'uno dolorante e senza ossigeno...e mi sono fermata 
E sento un urlo 'Paola ma come fai a non VOLER arrivare almeno fino a quell'albero'
...ecco. e' questo. Io non voglio. non voglio niente in realtà. Non mi do obiettivi. Di obiettivo ne ho sempre avuto uno solo..tutto il resto..indifferente.
Lei invece ci mette sempre tutta se stessa in tutto. Ed è inevitabile seguirla. Cercare di essere come lei.. correre almeno per un'ora.. e tornare a casa e fare anche gli addominali.
VOLER avere un decimo della luce che emana.
grazie bimba per essere qui.

venerdì 6 maggio 2011

4 settimane

un Natale di non mi ricordo nemmeno quanti anni fa ho ricevuto almeno tre copie dello stesso libro :'La vita segreta delle balene'. E' stato il mio primo vero libro sulle balene. Mi ricordo che nel leggerlo mi sentivo euforica..perchè c'erano alcune cose che sapevo già..ed era entusiasmante sapere già delle cose sulle balene...ma soprattutto perchè c'erano un sacco di cose che ancora non sapevo..a cui non avevo mai pensato. Più di tutto, mi aveva affascinato una riflessione sul concetto del tempo.. su come per una balena il tempo, così come lo concepiamo noi, non abbia alcun senso.. su come quando sei una balena tutto si muove più lentamente..tutto acquista il tuo ritmo..sei tu il tuo ritmo..
Hanno senso il giorno e la notte quando per la maggior parte del tempo stai in luoghi dove non c'è luce?Hanno senso le stagioni se dove stai tu la temperatura praticamente non cambia?Hanno senso concetti tipo 'mezzogiorno' o 'pomeriggio', se per sei mesi all'anno vivi solo per mangiare?
Oggi ho pensato un sacco al tempo.Misurare il tempo è fondamentale..tutto cambia a seconda di come lo misuri...il tempo speso a cercare la prima balena della giornata ad esempio è diverso dal tempo speso a cercare altre balene mentre ne stai osservando una...
sì..mi diverto così

Anche io in effetti misuro il tempo in modo diverso
In realtà..se sei nata con la fortuna di avere due cromosomi xx...ad un certo punto della tua vita il tempo smette di essere misurato in giorni..mesi...Il tempo viene misurato a intervalli fissi...lunghi esattamente 4 settimane. 
LA prima settimana è la peggiore...i primi due giorni vorresti solo stare a letto..vorresti che nessuno ti rivolgesse la parola..che nessuno ti invitasse ad andare da nessuna parte..semplicemente, non vorresti essere. Il moment è il tuo migliore amico...e se per caso sei in vacanza al mare o in campeggio...facilmente vivi un incubo. Passati i momenti critici però ti senti addosso un'energia positiva che non te la spieghi..pensi che potresti fare tutto..sarà che sai che il peggio è passato.
Poi per due settimane quasi ti dimentichi di tutto questo...
La quarta settimana invece è la peggiore...inizia malino...e in crescendo..diventa orribile. Poi crescendo, visto che ormai inizi ad aver capito come vanno le cose...secondo me ci si autosuggestiona anche un po'..
Inizia che sei solo un po' nervosa (ok...un po' PIU' nervosa) del solito..ti cadono le cose dalle mani..non riesci a rimanere concentrata per più di mezz'ora su una stessa cosa..ti distrati per ogni minima cavolata..si insomma..se un po' più simile a un xy.. e te ne rendi conto...e ti arrabbi ancora di più. Poi iniziano gli scompensi seri di umore..e ti ritrovi a piangere davanti a una pubblicità della barilla..o quando è proprio critica, semplicemente parlando ti si rompe la voce..se sei da sola poi...perchè finchè sei in pubblico, l'orgoglio un po' ti aiuta a fare finta di niente..ma in casa da sola...inutili valli di lacrime. Poi vuoi litigare..e cerchi in tutti i modi di litigare con qualcuno..solitamente con quelle poche persone con cui sai che sanno che non litighi per davvero..ma solo perchè sono quei giorni lì...la mamma..la sorella...il compagno di banco (vero ste). Poi vuoi mangiare solo schifezze..e ti spuntano i brufoli...

ma anche le balene avranno tutti questi problemi?

martedì 3 maggio 2011

Island Mode vs Exams Mode

..arriva sempre prima o poi il momento dell'ultima doccia delle vacanze..una doccia lunghissima che ha il triste compito di lavare via per intero le vacanze..e mentre sei sotto l'acqua che scorre sai che nel momento in cui chiuderai il rubinetto e aprirai la tendina, le vacanze saranno finite (..questa è un'altissima citazione letteraria-vediamo chi la riconosce.............).

Si torna al lavoro..dopo una decina di giorni on the road in riva all'oceano....

anzi..circondata dall'oceano..perchè questo è l'Island Mode.. che c'hai l'oceano sempre li..attorno a te.. c'è il suo odore, il suo suono... c'è quell'appicicaticcio di salsedine dappertutto, che ti resta addosso e sui capelli..e il tempo acquista un ritmo nuovo..anzi, un non-ritmo... non esistono giorni,orari..semplicemente scorre..ma scorre attorno a te, non dentro di te. E lo puoi vedere sempre l'oceano perchè è sempre lì ovunque guardi..ed è sempre diverso ogni volta che lo guardi..e cambia continuamente anche se cerchi di mantenere lo sguardo fisso. C'è la sabbia sotto i piedi..e la pelle tesa e salata. Ci sono i colori che sono diversi..sono di più innanzitutto..ma tutti hanno in fondo una sfumatura di blu.

Si insomma l'island mode è decisamente il mio mode... ci sono ricaduta di brutto, nonostante le outer banks non siano proprio isole isole isole..perchè sono quasi attaccate a terra...e tra loro e la terra ferma non c'è proprio il mare quanto più una sorta di palude...
e nonostante le zanzare di dimensioni enormi che ci hanno letteralmente assalito ogni sera
sono comunque isole..e come ogni isola su cui sono stata..lasciano alla fine un segno indelebile..il segno di un richiamo a cui proprio non riesco a resistere.. io voglio vivere su un'isola. 
Uno poi puo' stare a discutere e riflettere sul fatto che ognuno di noi in fondo si crea la propria isola dove e con chi crede..ma..è l'acqua tutto attorno ciò che mi serve. Perchè tutto dentro di me diventa improvvisamente ordinato. Capisco cose su cui rifletto da mesi. Ritrovo sensazioni che consideravo perse. Riesco anche a guardarmi in uno specchio..cosa che non faccio mai..perchè non mi piace vedermi..ma quando sono on Island mode.. mi guardo e mi vedo.. e mi riconosco.

E ora sono tornata al lavoro..ma cerco per quanto possibile di tenermi addosso l'island mode..anche se non so per quanto tempo ci riuscirò, visto che alla Duke sono tutti settati sull'Exams mode..
questo mode è il peggiore
hanno tutti gli esami concentrati in queste due settimane..e non fanno altro che studiare..già vivono dentro al campus, ma in queste due settimane si trasferiscono proprio in biblioteca. Dormono sulle poltrone. Montano amache tra gli alberi e dormono davanti ai dipartimenti. Uffici, biblioteche e aule studio rimangono aperte 24h su 24h... e sono sempre strapiene. Studiano dappertutto. Sugli autobus,in coda per ordinare il pranzo,in bagno aspettando che si liberi (e considerando che i tempi di attesa sono lunghi, scommetto che studiano anche in bagno). Hanno in mano dei cartellini : da un lato c'è un domanda e dall'altro la risposta..tutti così. Studiano tutti così. Con dei cartellini. C'è una strana energia in giro per il campus..stress sicuramente..ma anche elettricità dovuta alla presa di coscienza che da settimana prossima saranno tutti in vacanza..

E così io vagheggio ancora con l'andatura da Island Mode..e osservo i poveretti in Exams Mode..e penso..che da settimana prossima...quando tante docce avranno ormai lavato via la salsedine e forse anche un po' di abbronzatura..da settimana prossima i ruoli saranno invertiti...