domenica 31 luglio 2011

the end

l'ultimo giorno arriva sempre
a volte lentamente
a volte il tempo invece vola
ma prima o poi ..ci siamo
ultimo giorno
valigia ancora da fare..mille cose in giro..mille cose da organizzare...

ma prima o poi si riesce a sistemare tutto..si chiude la valigia (inconsapevole del fatto che avrei dovuto pagare 100 dollari per peso eccessivo..no comment)
si prepara l'ultima cena
che detta così porta un po' rogna
ed eravamo pure in 13...
infatti.. temporale e black out hanno allietato la serata.. ma è stata anche l'occasione per l'ultima vera americanata di questi 6 mesi fuori dalle righe : falò, hot dog e mushmellows. Praticamente come essere in campeggio ..ma il tutto nel portico davanti a casa.

E ora
ora prendo questa parentesi e chiudo questi sei mesi. Li chiudo in questa parentesi, in attesa di capire cosa e quanto importare nella mia vera vita. Li chiudo in questo blog. Li chiudo in ricordi canzoni e immagini. Li chiudo in risate lacrime euforia e paura. Ma li chiudo.

fine

venerdì 29 luglio 2011

cose

io e la mia incredibile capacità di accumulare cose che poi non riesco a buttare
e che ora sono qui davanti a me, ammonticchiate su quello che credo sia un comodino
e lo so devo fare cuore duro e buttare tutto
perchè la valigia l'ho chiusa a malapena...e ancora ci devo mettere il beauty...e alcuni vestiti che ho in giro..
mi guardano
una lattina della Summer Solstice vuota..
i biglietti delle partite di baseball
le mappe del campus
la tessera dei caffè al bar
il cucchiaio del JoeVanGogh, il bar dove fanno l'espresso buono
il tappo del frappè preso al dirve through come nei film
il sacchetto della CocaCola
gli scontrini di Mad Hatter..tutti uguali..11.52 dollari... frenchtoast e caffè
il sottobicchiere della dogfish
il volantino della UNC
i biglietti dei concerti del mercoledì sera ai Sarah Gardens
la conchiglia enorme raccolta con mamma..usata come porta monete, per la collezione di quarters mai completata..e ora..dove li metto?

ed è così stupido..proiettarsi nell cose..perchè quello che rimane rimane sempre al di là delle cose in sè. Quello che rimane rimane dentro
io
e la mia capacità di farmi lasciare segni indelebili dentro

giovedì 28 luglio 2011

Backup

eccoci
ci siamo praticamente
sto facendo l'ultimo backup (viste le ultime vicissitudini ne sono diventata maniaca)
domani ultimo giorno da visiting Scholar presso la Duke University
domani sera cena nel miglior ristorante di Durham (?)
Sabato sera Spaghettata
domenica mattina Aereo
domenica sera NY

ci siamo
ben due giorni di festeggiamenti per la mia partenza
dicono che non vedono l'ora
sarà perchè gli ho sciolto due coperchi di pentole
sarà perchè ho sempre da ridire su ogni cosa che dicono
sarà perchè scoppio a ridere e vado avanti mezz'ora quando dicono la parola Smurf (puffo nb)
sarà perchè mi lamento sempre quando al bar dobbiamo ordinare una birra e c'è troppa troppa scelta
ma allo stesso tempo
quando gli ricapita?
la colazione in veranda con espresso e pancakes
la pastasciutta cotta in maniera decente
una che ride solo perchè trova che SMURF sia un modo assurdo di chiamare i puffi
una che si diverte anche quando perde
che non se la mena quando le dicono che parla come super Mario bros (che cmq poi non è vero)
che ordina birre a caso e fa sempre finta che siano buonissime..tranne quella che sa di caffè e vaniglia..quella no faceva davvero schifo
che puoi portarla a mangiare nella peggio bettola messicana e ne uscirà vincitrice

la verità..è che non gli ricapiterà mai più...per fortuna

martedì 26 luglio 2011

dubbio

..allora..mentre scrivevo il post, il mio conquilino ha chiamato un ristorante e prenotato per la mia cena di addio per venerdì sera.. che faccio glielo dico che in realtà parto domenica?

cervello in evaporazione

l'ho già scritto/detto che fa caldo? sicuramente si..ma sicuramente non ho reso bene l'idea..
fa caldo
molto caldo
il caldo che si vede nei film..con l'aria umida e pesante che rende difficile ogni passo..e tutti si muovono piano..e anche i rumori sembrano ovattati tranne il suono assordante delle cicale. Caldo che si suda anche stando fermi..e non si puo' stare all'aria aperta perchè tutto scotta. Caldo che bere non serve a niente..ma se non bevi ti disidrati e stai malissimo. L'ho imparato a mie spese questa domenica.. 42° e il mio corpo ha dichiarato forfait. Ma sto bene. Sono anche riuscita a non svenire.. credo mi abbia tenuto in piedi il terrore di venire portata in ospedale e dovermi ricordare dove ho messo i fogli dell'assicurazione etc etc.
Ma sto bene
io sto bene

però il caldo da alla testa
oggi nella mailing list degli studenti della duke è comparso questo annuncio :

Hi all, 

I am selling the Colosseum, but without gladiators. 
Sorry about that. I just repaired it in June. 
More pictures if you want. First called, first served. 
Please call me only if you are interested.
Thanks a lot for your interest.

0039 - 06 - 3424648239

Julius Ceasar


Ma io mi dico.. già è difficile essere italiani all'estero.. è difficile spiegare i perchè e i percome della politica italiana, impossibile spiegare come sia possibile che il capo must-have della stagione estiva siano un paio di mutande con scritto bunga-bunga-dance, impossibile contrastare i luoghi comuni che ci accompagnano.... ma io ci ho provato. Mi ci sono davvero impegnata... e ho tirato fuori il meglio e il peggio della mia italianità, col risultato che anche qui non ho capito perchè ma mi chiamano 'la svizzera' ... ma ci ho provato giuro.
Certo che però se poi uno sbrocca e manda queste mail...come ci difendiamo??

Ma c'è chi sta peggio
risposta inviata mezz'ora dopo

"Really??? I'll take it! 
Cleopatra"


fa decisamente troppo caldo


lunedì 18 luglio 2011

To do list

un mese fa circa, seduta al bancone di un bar con i miei nuovi conquilini, ho stilato una lista delle cose che volevo fare prima di partire. Si trattava per lo più di luoghi in cui andare a mangiare, ovviamente...
Ho rotto loro talmente tanto le scatole che alla fine le ho fatte quasi tutte... 
soprattutto, avevo giurato che non sarei partita se non mi avessero portato a mangiare il vero Barbeque del North Carolina. c'è da fare una premessa...per bbq non si intende assolutamente quello a cui pensiamo subito tutti..ovvero carne alla griglia...no...o meglio si, ma poi in realtà non è come te la aspetti.
e devo dirlo
E' delizioso
mi hanno portato da Allen and Son che è praticamente un'istituzione
e dopo cena mi hanno portato nel posto più bello dove sono stata..escludendo gli outerbanks..diciamo il posto più bello non sul mare dove sono stata : Maple view Farm

E' una calda sera d'estate. Calda e afosa. Calda che ci sono 30 gradi. Afosa che tutti si muovono piano e l'aria è immobile. C'è un grande prato di granoturco, illuminato solo dalle lucciole..e il silenzio è rotto dalle risate dei bambini che corrono e saltano sui covoni di fieno. C'è una fattoria. con la veranda in legno. Una lunga veranda..con una fila di sedie a dondolo rivolte verso il campo di grano..e mentre il sole tramonta..la gente gusta il gelato fatto di vero latte..dondolando sulla sedia..
certi momenti sono talmente belli che non vale nemmeno la pena tentare di fare una foto. Non renderebbe. e poi c'è il fatto che queste persone con cui hai condiviso due mesi della tua vita..queste persone a cui hai veramente rotto le scatole all'inverosimile, queste persone così diverse da tutte le persone che conosci, queste persone che metà delle volte non capisci quello che dicono, queste persone che hai tanto criticato perchè non sanno mantenere dei rapporti umani... beh loro.. ti portano in un posto così bello..e allora..qualcosa di te in fondo in fondo lo hanno capito

venerdì 15 luglio 2011

mnt

separo i tuorli dagli albumi e come un pugno mi colpisce il ricordo di te che mi insegni questo gesto
torni sempre
prima o poi
ci sei sempre
anche se non abbiamo fatto in tempo a condividere molto..sicuramente non abbastanza..sicuramente ormai io e te non ci conosciamo più
eppure
sei ancora l'unica persona a cui vorrei raccontare certe cose
sei ancora l'unica persona con cui vorrei condividere certe riflessioni
che invece tengo per me

chissà cosa mi diresti ora, se fossimo separati solo da un oceano