tiro fuori la testa dal mare di mrda in cui mi sembrava di stare sprofondando..immagini orribili, come il cavallo di atreiu che sprofonda nelle sabbie mobili, si sono susseguite nel mio lungo weekend. Lontana da tutto - e il mondo diventa davvero enorme quando hai un problema - con un pensiero fisso dal sapore di terrore.. Ma ora che è tutto a posto (e riprendo con i gesti scaramantici), posso anche cercare di trovare il lato positivo.
Non ho guardato la cerimonia degli oscar..ovvero, non ho assistito in diretta alla mia disfatta visto che sono arrivata ultima...ultima!!Niente più gloria da numero uno..ultima. Battuta persino da mamma che ha compilato le sue previsioni mentre era sul mekong a mangiare pesci dal nome e dalla forma indicibile.
Non sono potuta entrare nel laboratorio a lavorare, ma così oggi sono andata a chiedere e ora dovrebbero attivarmi l'accesso a tutti gli edifici.. non male visto che settimana prossima ci sarà lo spring break (le vacanze di primavera.. c'è in tutti i film sui college americani..per una settimana vanno in vacanza e si distruggono, prima di tornare alla dura vita da studenti.. le mete preferite dagli studenti della Duke sono Miami - e qui sfoggio tutta la mia spocchia nel dire 'già visto' - e la Jamaica) e probabilmente sarà tutto chiuso ma non per me!
Ho letto un libro bellissimo.. 'Alice I've been' di Melanie Benjamin. E' la storia di Alice Liddle, la bimba-ragazza-donna immortalata da Carrol in Alice nel paese delle meraviglie. Si tratta di un romanzo, ma si basa su moltissimi fatti veri. Io un po' me lo sono sempre chiesta.. chissà Alice come ha convissuto con il fatto si insomma..di essere così..famosa..
Mi ero dimenticata un po' quanta compagnia possa in realtà tenere un libro..l'ho letto in due giorni e sono entrata un po' in un mondo parallelo, nell'Inghilterra della regina Vittoria, a Oxford in mezzo agli studenti e nella campagna inglese durante la prima guerra mondiale. Era da tanto che un libro non mi piaceva così tanto.
Ah ehm..ovviamente alice aveva i capelli neri e NON biondi...
questa è lei fotografata proprio da Carrol. W le more. E non aggiungo altro.
Avendo tanto tempo a disposizione domenica mattina mi sono preparata una vera colazione americana : pancakes con sciroppo d'acero e succo di mela. Niente di troppo elaborato in realtà perchè per i pancakes ammetto di aver utilizzato una di quelle confezioni su cui c'è scritto : aggiungere solo acqua. Ma sono venuti buonissimi. E mi sono scolata mezza tanica di succo di mela. Meraviglioso il fatto che nel supermercato supersize, c'è un reparto SOLO di succo di mela. E c'è solo succo di mela quello che piace a me, quello trasparente..venduto in taniche come quelle della benzina. Proverò a convincere Marco a porporre alla metro di importarlo.. so già che ne diventerò dipendente..sto anche già valutando l'idea di trasformare la mia mug da caffè (oh aspetto le cover!!!) in mug da succo di mela.. ma temo abbia già preso l'odore di caffè. Non posso controllare perchè non sentendo gli odori non capisco se sa di caffè o no..e non voglio cheidere ai miei conquilini perchè non vogliono che pensino che sono una disadattata..quindi per ora non rischio. Potrei comprarmi la bottiglia da passeggio della duke.. ma dovrei avere ancora a casa sia quella della conferenza a Quebec City sia quella del SeaCamp.. mamma quando leggi questo post, metti in valigia ok?
Si mi è tornato il buon umore :)

Artax, il cavallo di Atreiu si chiama Artax: non dimentichiamoci le basi, per favore ...
RispondiEliminasiete due nerds
RispondiEliminaPer favore, preferisco essere chiamato geek ... scegli tu quale ...
RispondiEliminahttp://www.catepol.net/wp-content/uploads/2010/10/ft-geek-10-18.png