oggi è stata una giornata un po' così...saranno ancora gli strascichi di un weekend troppo lungo e troppo vuoto. Allora per cercare di darmi un po' di forza mi sono messa a pensare a tutte le altre volte in cui mi sono ritrovata in situazioni del genere..tutte le volte che ho dovuto ricominciare praticamente da zero.
La prima volta è stata a 6 anni..dopo l'asilo..quando tutti, ma proprio TUTTI i miei compagni dell'asilo erano stati messi nella sezione A e io invece nella sezione B. Ancora mi ricordo..era arrivata la lettera a casa, con l'elenco dei compagni..e mentre mamma me lo leggeva mi rendevo conto che non ne conoscevo nemmeno uno. Erano tutti in 1A..io in 1B. Avrei ucciso per poter cambiare...e poi invece..ho avuto il maestro migliore che potessi desiderare. IL Mae. Se penso a quanto questo abbia influenzato in tutto la mia vita ancora mi sembra strano. Il Mae ci portava tutti i giorni nel bosco. Sotto un grosso faggio.. che era il nostro faggio segreto. E ci faceva disegnare le foglie..i fiori..gli insetti.. oppure ci portava in giro per Breganzona vecchia, raccontandoci le storie di lavori antichi, di contadini e di fiere del bestiame..ci faceva parlare con gli anziani e poi disegnare i palazzi vecchi. Il Mae ci ha portato al treno a vedere il circo Knie quando è arrivato a Lugano..con tutti gli animali che scendevano uno dietro l'altro..come nel film di Dumbo, ma per davvero. Il mae ci raccontava come i picchi fanno il nido. Il Mae aveva creato due acquari in classe.. in cui avevamo i pesci e le uova di rana che eravamo andati a raccogliere nello stagno e abbiamo seguito tutta la nascita dei girini e poi quando sono diventati rane siamo andati a liberarli di nuovo nello stagno. E avevamo una gabbia con due criceti che poi sono diventati 10 e ce li siamo divisi tra compagni. E avevamo una tartaruga. E un secchiello con le lumache. E una volta in classe è entrato anche un uccellino e ognuno di noi ha la foto con l'uccellino sul dito.
La seconda volta è stato in 4 elementare, quando sono tornata in Italia. Primo giorno di scuola..entro in classe...e tutti avevano il grembiule nero. Io indossavo una felpa azzura e un paio di fuseaux (maledetti anni 90) bordeuax con le margherite. E tutti mi prendevano in giro per come parlavo e perchè non sapevo nulla di storia, di geografia nè di grammatica..non sapevo niente di geometria e non riuscivo a fare i problemi di matematica perchè erano tutti con le lire e io non sapevo contare le lire, sapevo contare solo i franchi! E tutti usavano la biro e io invece la penna stilografica..e volevo colorare il cielo di tanti colori e invece potevo farlo solo azzurro..Mi chiamavano 'quella nuova' o 'la svizzera' (....da quanti anni sono la svizzera.....mah). E poi alla fine ho imparato a contare anche le lire..più o meno in tempo prima che si passasse all'euro...che con l'euro però ero già troppo forte perchè funziona come i franchi :)
La terza volta è stata in 1 liceo.. li me la sono un po' cercata visto che sono stata l'unica di tutta la scuola media di Luino a scegliere di fare il Liceo Classico...quindi..primo giorno di scuola..tutti compagni nuovi. Non solo tutti compagni nuovi, ma ero l'unica di tutti i miei amici/amiche a fare orario pieno, 6 ore tutti i giorni.. avevamo una classe al piano terra e alle 12.25 vedevo uscire tutti i miei amici..e io dovevo fare ancora un'ora di lezione.. Ma che figata arrivare in quinta ed essere in classe in 10 con 11 professori.. e che gran professori, si sono battuti fino all'esame per convincermi a non fare una carriera scientifica..ma non ce l'hanno fatta...E due dei miei migliori amici in assoulto li ho conosciuti proprio tra quei banchi. Quindi mi è andata bene anche così :)
La quarta volta è stata quando sono andata in estate a Cambridge. Sono partita con Luca ma eravamo in famiglie diverse..separati da prati e pecore..Siamo arrivati in aeroporto e ci avevano perso le valigie. I primi tre giorni ho indossato sempre la stessa roba e giustamente nessuno mi rivolgeva la parola..Poi la valigia è arrivata..e non sarei mai più voluta tornare a casa!!
La quinta volta è stata quando sono andata al Seacamp a Miami..li è stata davvero la volta più dura. Non era come adesso, che con internet e skype alla fine le distanze non sono poi così infinite.. lì ero davvero lontana da tutto. Ho pianto tutti i giorni, nessuno escluso. Non parlavo con nessuno se non quando telefonavo a casa..e mi ricordo che mentre dicevo a nonna 'si si è tutto bellissimo mi diverto', mi scendevo le lacrime e speravo che lei non lo capisse se no avrebbe convinto mamma a venire a prendermi. Poi in realtà ora ci tornerei al volo..era una figata..tutto il giorno lezione in mezzo al mare, nel mare..nella barriera corallina..ho nuotato con gli squali. E' stata davvero un'esperienza incredibile. Nonostante le compagne di camera cheerleader (oh ero l'unica in tutto il campo ad avere i capelli non solo neri, ma anche rasati quasi completamente a zero!) e nonostante il fatto che l'unica domanda mi venisse fatta sull'italia era 'ma c'è la corrente elettrica nelle case?'.
La sesta volta è stata quando mi sono traferita a Genova (ehm ultimamente me le sono davvero cercate tutte...). Li è stato un po' come in 4 elementare..tutti che mi prendevano in giro per il cognome e per come parlavo. Che poi non dovrei nemmeno tanto usare il passato perchè non è che la cosa sia cambiata. solo che ora mi prendono in giro per come parlo anche quando torno a casa.. Genova è stato un po' più facile perchè il weekend tornavo sempre a casa..e il tempo passava comunque più in fretta studiando..ma me lo ricordo bene, la terza notte passata in una stanza allucinante in vico San bernardo.. io e gabri ci guardiamo e ci diciamo : ok abbiamo scherzato, torniamo a casa. E ho chiamato la mamma piangendo. Poi però è andato tutto bene...dopo la cena di natale...vero biccio,fe,piro,fabri....?:) e poi beh le ripetizioni a pise..così ale sei diventato simpatico e vale anche tu..e marco..e beh insomma lo sapete tutti no???
Quindi ora è la settima volta. Non metto in mezzo Savona perchè un po' di persone già le conoscevo e poi in realtà vivo sempre a genova..quindi non è stato un vero e proprio inizio da zero. Anche se i clichè ('la svizzera', prese per il culo per cognome e accenti vari) ci sono tutti.. :) Ma anche in questo caso poi si è tutto risolto per il meglio!!
Quindi dicevo ok..settima volta..speriamo non porti sfiga.
è solo la fase di startup (oh è una cosa troppo da ingegneri questa..vorrei foste tutti fieri di me per questo termine!)..poi pian piano si ingrana....e sarò pronta per l'ottava volta :)
Scusa ma a questo punto dovresti valorizzare la tua expertise in start-up: hai passato la barriera novizio - esperto ...
RispondiEliminaPS: inoltre la roba che avevamo addosso a Cambridge dopo 2 giorni camminava da sola ...
sei una polla. Non si fanno piangere le sorelle sole in una casa a milano! Ti abbraccio
RispondiEliminavolevo solo ricordarti che di vera e propria barriera corallina ne esiste solo una al mondo e non è a Miami...sii più precisa grazie.
RispondiEliminaInoltre all'università ti hanno preso per il culo per il cognome anche il secondo anno, visto che io il primo non ti conoscevo in pratica...
ti voglio bene
post da lucciconi, ha ragione Chiara...un abbraccio!
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